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La curva nord semivuota
agli ospiti e i tifosi del Picchio
restano fuori: urge una soluzione

SERIE B - In vista di Ascoli-Entella del 31 maggio (ritorno playout) serve un cambiamento. Comprensibili le proteste di chi non ha potuto assistere alla partita contro il Brescia. I ritardi della tribuna est complicano tutto

La curva nord dello stadio “Del Duca” occupata solo da 297 tifosi del Brescia

di Claudio Romanucci

Ad Ascoli accade che un settore dello stadio da quasi 4.400 posti (nello specifico la curva nord) venga concesso alle tifoserie ospiti composte da poche persone  (spesso qualche decina), mentre i tifosi bianconeri non trovano posto negli altri settori come è accaduto col Brescia. “E’ una vergogna” ripetono in molti. I tifosi hanno ragione. I lavori per la conclusione della nuova tribuna est proseguono a passo di lumaca e probabilmente slitteranno al 2019. Quei 4.000 posti (coperti) avrebbero messo a tacere mille lamentele, rivolte soprattutto contro l’Amministrazione comunale. La vicenda è nota: fa discutere ormai da due anni e anima il dibattito politico. I sostenitori del Picchio da una parte sono impegnati a organizzare la “trasferta della speranza” in Liguria per l’andata dei playout, dall’altra protestano energicamente per il fatto che non sia stata trovata una soluzione per consentire l’ingresso allo stadio alle migliaia di sostenitori rimasti senza biglietto.

La nuova tribuna est “Carlo Mazzone”: una cattedrale nel deserto

Il dato ufficiale sugli spettatori diffuso dall’Ascoli è di 6.693 (4.015 paganti fra i quali 297 ospiti, più 2.678 abbonati) per un incasso complessivo di 39.142 euro. Chi non ha potuto trovare il biglietto ha dovuto seguire in tv Ascoli-Brescia partita cruciale del campionato. Giovedi 31 maggio, per la decisiva gara di ritorno con l’Entella, al “Del Duca” è probabile che il copione si ripeta: curva nord a pochissimi tifosi ospiti che, secondo le previsioni, saranno molto meno di quelli del Brescia. Notoriamente la tifoseria dell’Entella è una delle meno numerose, sia in casa che fuori. E’ sovente capitato che la squadra ligure sia stata seguita in trasferta da non più di 10-20 supporter. Crediamo fortemente che gestire un flusso del genere non rappresenti un’impresa. Il discorso è semplice: ci sono dodici giorni a disposizione per agire in merito alla gestione degli spazi e dell’ordine pubblico. E’ auspicabile, anzi necessaria, la convocazione di un tavolo tecnico tra i rappresentanti delle istituzioni (Prefettura in primis) affinché si arrivi ad una soluzione. Non è possibile che la curva nord resti semivuota e che i tifosi ascolani siano costretti ad accapigliarsi per acquistare i pochissimi biglietti in prevendita negli altri tre settori disponibili.


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