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Travolto da un’auto:
muore ciclista 25enne

PORTO RECANATI - E’ successo poco dopo le 5,30 nella zona di Scossicci. Il ragazzo, 25 anni, pare sia stato investito da un’auto mentre era in sella alla sua bici. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente. Sul posto 118 e polizia stradale per i rilievi
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Federico Dottori

 

Travolto da un’auto mentre era in sella alla bici: muore ragazzo di 25 anni. Tragedia all’alba a Porto Recanati, nella zona di Scossici. Erano circa le 5,30. Federico Dottori di Loreto, probabilmente era appena uscito dalla discoteca e stava tornando a casa. Arrivato grossomodo all’altezza del civico 38 di via Scossicci è stato travolto da una Skoda condotta da un 22enne, nato a Recanati e residente a Loreto. L’auto l’ha tamponato, facendolo volare in un campo ai margini della carreggiata. Un impatto violentissimo. Quando è scattato l’allarme, sul posto sono arrivati 118 e gli agenti della polizia stradale di Camerino e Macerata, che erano già in zona per i controlli contro le stragi del sabato sera. Avevano già ritirato diverse patenti per abuso di alcol, con l’aiuto di un medico della polizia. Per il 25enne però non c’era già più niente da fare, è morto praticamente sul colpo. La salma è stata trasferita all’obitorio di Civitanova, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il ragazzo alla guida della Skoda, probabilmente anche lui di ritorno da una serata in discoteca, pare non si sia reso conto di niente, avrebbe sentito solo un grosso botto. Si è fermato, ha cercato, è andato più volte avanti e indietro, ma non ha visto niente. Così ha chiamato il padre, che poco dopo è arrivato sul posto. E’ stato un vicino a notare il cadavere del 25enne. Il giovane alla guida della Skoda è stato quindi portato all’ospedale di Civitanova, dove è stato sottoposto ad analisi del sangue per verificare se avesse assunto alcol o droga. Il sostituto procuratore Rosanna Buccini ha aperto un fascicolo per omicidio stradale: indagato il 22enne.

Federico Dottori a San Siro

Federico viveva alla stazione di Loreto, a poche centinaia di metri dal luogo dell’incidente. Gli amici stamattina l’avevano visto partire in sella alla sua bici: quando usciva la sera, la prendeva spesso per tornare a casa. Lavorava nella ditta di famiglia di autotrasporti e aveva tre grandi passioni: il calcio, la moto e la pesca. Lascia la madre e un fratello.

(Gio. Def.)

(aggiornamento delle 13,21)


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