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Campionato seconde squadre
La Serie B insorge. Balata:
«Le nostre società sono contrarie»

SERIE B - La Federcalcio vuole iniziare dalla prossima stagione per soddisfare le esigenze dei club più ricchi e potenti che impongono sempre la loro volontà. Il campionato cadetto e anche la Lega Pro saranno ridimensionati. Minaccia di sciopero. All'assemblea di Lega anche Costacurta vice commissario Figc
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Il presidente della Lega B, Mauro Balata, e il vice commissario della Federcalcio, Alessandro Costacurta

di Bruno Ferretti

La Federazione ha intenzione di allestire, dalla prossima stagione, il cosiddetto campionato delle seconde squadre per venire incontro alle esigenze dei grandi club che hanno il maggior peso politico ed economico, e pertanto riescono sempre ad imporre le proprie volontà. Ci sono società di Serie A che continuano ad acquitare, senza alcun limite, calciatori stranieri (anche di modesto livello) e si ritrovano con tanti giovani italiani che non hanno più spazio in prima squadra e non possono giocare in Primavera avendo superato i limiti di età. E i risultati di questa discutibile politica si vedono soprattutto nella Nazionale azzurra che, causa risultati negativi (dopo 60 anni trascorsi quasi sempre da protagonista non disputerà i prossimi Mondiali in Russia), perde posizioni nel ranking mondiale.

Ecco, allora, il progetto del campionato delle seconde squadre che tantisssimi anni fa c’era anche in Italia ma poi fu abolito (attualmente si svolge in diversi Paesi europei come Spagna e altri). Vero è che questo campionato delle seconde squadre, per come è stato concepito, penalizzerà, e non poco, la Serie B e anche la Lega Pro. Le squadre bis di Juve, Milan, Inter e via dicendo, saranno inserite nei gironi di Lega Pro e potranno essere promosse in B. Ma poi dalla cadetteria non potranno salire in Serie A per ovvie ragioni (non si potrà certo disputare la partita Napoli 1 – Napoli 2, tanto per fare un esempio). Le seconde squadre, insomma, disputeranno il campionato di B senza fare classifica e immaginiamoci cosa potrà succedere con i risultati perchè ci saranno partite “vere” che affronteranno per vincere e invece altre… come amichevoli. Siamo in Italia e sappiamo come vanno certe cose anche nel calcio (alleanze sottintese, accordi segreti, favori del tipo: noi vi diamo i 3 punti ma dopo voi al mercato ci vendete il calciatore Tizio o Caio). Pensate che…. bordello.

Preoccupato da questa innovazione epocale in arrivo, destinata a sconvolgere il campionato di Serie B, non a caso il presidente Mauro Balata ha convocato a Milano un’assemblea sraordinaria alla quale ha partecipato anche l’ex calciatore Alessandro Costacurta, di recente nominato vice commissario della Federcalcio. Quest’ultimo ha anticipato l’istituzione di un tavolo di confronto al quale parteciperà, ovviamente, anche la Lega B, per valutare la delibera con cui la Federazione ha disciplinato questa novità. «E’ da escludere in questo momento l’introduzione delle seconde squadre in B, per la natura del campionato e per ragioni giuridiche. La Federazione – ha detto Balata – ha dato un segnale di distensione. La delibera sarà oggetto di rivisitazione, le nostre società sono contrarie». E già si parla di un posibile sciopero

In assemblea si è parlato anche di accelerare i procedimenti della giustizia sportiva, soprattutto nelle fasi finali dei campionato: «In questo modo si dà certezza e garanzia di regolarità e si dà più serenità a tutti – ha aggiunto Balata – i tempi sono incompatibili con il calendario del torneo». Il caso più attuale riguarda il Bari che è stato deferito per irregolarità amministrative e potrebbe essere penalizzato. Il Bari si è classificato al sesto posto e deve disputare i playoff. Ma se verrà penalizzato rischia di uscie dai playoff oppure di disputarli da settimo classificato. Ecco perchè la giustizia sportiva deve essere più veloce.


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