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Quattro sciacalli nella zona rossa
beccati e denunciati dai Carabinieri

ARQUATA DEL TRONTO - Si tratta di un quartetto (tre italiani e un macedone) che avevano rubato quadri, mobili, utensili da lavoro, argenteria e altri oggetti di valore economico e affettivo per migliaia di euro. Gente conosciuta alle forze dell'ordine, purtroppo tutti a piede libero
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di Andrea Ferretti

Lasciarli in libertà e non assicurarli alle patrie galere non è stata sicuramente una scelta dei Carabinieri del comando provinciale di Ascoli, nè tantomeno della magistratura. Lo prevede la legge. Purtroppo è così.

Le macerie a Pretare (Foto Vagnoni)

Quattro delinquenti, tre italiani e uno straniero di origine macedone, sono stati individuati e denunciati dai Carabinieri di Ascoli in collaborazione con i colleghi della Stazione di Arquata del Tronto. E’ lì infatti, nel cuore della zona terremotata,  che si erano rivolti nei mesi scorsi diversi residenti (o meglio ex residenti considerato che si tratta di “zona rossa”) perchè da quel che è rimasto delle loro abitazioni erano scomparsi quadri, mobili, argenteria, oggetti di valore (sia economico che affettivo), addirittura utensili da lavoro.

Il tutto per un valore di svariate migliaia di euro. Dopo alcune settimane di indagini, i Carabinieri hanno appurato i responsabili di questi atti di sciacallaggio e li hanno fermati e denunciati alla Procura della Repubblica di Ascoli per furto aggravato in concorso. La refurtiva è stata recuperata – questa è la buona notizia – e restituita ai proprietari.

 

 

 


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