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«Whirlpool porti a Comunanza
le lavasciuga prodotte in Polonia»

LA CRISI DEL LAVORO - Le tute blu della Fiom lanciano precise richieste alla multinazionale americana: «Stop al trasloco di Aqualtis a Napoli»
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Caso Whirlpool, la Fiom Cgil alza la voce. Anche la segreteria provinciale diretta da Alessandro Pompei ha partecipato a Roma al coordinamento nazionale incentrato proprio sul caso della multinazionale americana del “bianco” alla luce del piano presentato lo scorso 17 maggio.

A sinistra Alessandro Pompei (Fiom)

«Sono emerse -fa notare il sindacato- tutte le criticità circa i mancati risultati del piano industriale 2015-2020 che hanno generato ulteriori esuberi. Il nuovo piano industriale 2019-2021 mostra tutte le sue criticità a partire dal fatto che si sostiene solo attraverso l’utilizzo di ulteriori ammortizzatori sociali.- Come Film-Cgil di Ascoli abbiamo evidenziato tutte le criticità insite nella mancata applicazione di quanto pattuito e sottoscritto in sede ministeriale con il piano industriale con il piano industriale 2015-2018. Dei 60 milioni di euro da investire sul sito produttivo di comunanza, nella vigenza del suddetto piano, ne sono stati investiti solo 10 milioni. con il nuovo piano industriale 2019-2021 l’azienda prevede di investire 14 milioni di euro, a fronte di un mancato investimento di 50 milioni di euro, relativi al piano industriale precedente». Ecco le richieste avanzate dalle tute blu della Cgil presenti nel sito di Comunanza: «Oltre -afferma- al mantenimento della produzione delle lavatrici aqualtis sul sito produttivo ascolano chiediamo il rientro della produzione delle lavasciuga ad incasso ora realizzate presso lo stabilimento Whirlpool di Radomsko in Polonia; un nuovo piano industriale per il sito produttivo di comunanza, implementato con il recupero dell’investimento relativo al piano industriale 2015-2018 concordato e mai realizzato per il sito produttivo di Comunanza.

L’interno della fabbrica

Questo porterebbe alla costituzione del “polo produttivo dell’asciugatura” con la realizzazione nel sito ascolano delle asciugatrici attualmente prodotte in Slovacchia». La Fiom Cgil annuncia inoltre che si “impegnerà a sostenere quanto sopra in tutte le sedi istituzionali e non. inoltre la fiom cgil di ascoli piceno, gia’a partire dagli attuali ammortizzatori sociali in vigore e per tutto il periodo 2019 – 2021”. Anche alla Regione Marche sarà chiesto di “concorrere all’integrazione della percentuale dello stipendio perso che verrà versata ai lavoratori al fine di alleviare i disagi intervenuti per la forte contrazione del potere di acquisto degli stessi”

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