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Ascoli-Entella, cresce la febbre
I bianconeri hanno vantaggi
ma guai fidarsi dei rivali liguri

SERIE B - Giovedì la partita che decide la salvezza. Cesar, team manager degli ospiti: «Siamo ancora vivi, è la nostra ultima cartai». Il Padova ha chiesto Clemenza alla Juventus. Allenatori: l’ex Castori al Cesena fino al 2020, Bucchi al Benevento
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La curva sud del “Del Duca” si presenta per l’ultimo grande appuntamento della stagione (Foto Perozzi)

di Bruno Ferretti

L’ultima sfida si avvicina e comincia a battere forte il cuore dei tifosi bianconeri. Giocarsi la salvezza in un doppio scontro diretto, è un’esperienza nuova per tutti, visto che i soli due precedenti di playout risalgono agli anni ’40. L’Ascoli, dopo lo 0-0 dell’andata è un passo avanti rispetto all’Entella ma non può e non deve fidarsi. Avere a disposizione due risultati su tre e giocare in casa davanti ad una imponente cornice di pubblico (oltre diecimila spettatori) sono indubbiamente vantaggi importanti per l’Ascoli ma farà bene ad affrontare la partita con la giusta umiltà e massima concentrazione. L’Entella era virtualmente retrocessa ma con un colpo di coda, ovvero vincendo lo scontro diretto a Novara, è riuscita ad evitare la retrocessione condannando proprio i piemontesi. Si tratta, dunque, di una squadra capace di compiere exploit, da affrontare con molta attenzione.

Cherubin, campionato finito in anticipo (Foto Edo)

SQUADRA – Al “Picchio Village”, intanto, prosegue la preparazione del Picchio. E’ ormai da escludere il recupero di Cherubin che anche oggi ha svolto lavoro differenziato con Favilli, e di Buzzegoli, sottoposto a terapie insieme a Carpani. Martedì allenamento pomeridiano (ore 15) a porte chiuse. In settimana nessun bianconero ha rilasciato dichiarazioni, parlerà solo Cosmi alla vigilia.

CESAR: «SIAMO ANCORA VIVI» – L’Entella si sta preparando per la sfida finale di Ascoli. Non è escluso che l’allenatore Volpe (al “Del Duca” da ex) possa cambiare qualcosa nello schema tattico ei suoi per sorprendere l’Ascoli. Ma è ancora vero che non è questa la partita in cui si possono fare esperimenti. La squadra ligure dovrebbe essere seguita nell’ultima trasferta della stagione dal  presidente Antonio Gozzi, vice presidente di Lega B. «In partite come queste i nomi contano fino ad un certo punto, quello che fa la differenza è l’atteggiamento – ha dichiarato il brasiliano Vinicio Cesar, ex calciatore dell’Entella, oggi team manager – è difficile, inutile nasconderlo, ma lo era anche prima di Novara nell’ultima partita di campionato. E’ l’ultima carta che possiamo giocarci, ma siamo ancora vivi e abbiamo le nostre possibilità da spendere sul terreno del Del Duca».

MIGLIORI TERRENI: DEL DUCA SETTIMO – Per il terzo anno la Lega di B ha effettuato la classifica dei migliori terreni di gioco sulla base dei voti espressi da allenatori e capitani delle squadre, dai produttori televisivi e dall’agronomo della Lega stessa. Quest’anno, nella categoria terreni in erba misti (naturali/sintetici) ha vinto l’Adriatico di Pescara, mentre il “Del Duca” di Ascoli si è classificato settimo preceduto da Pescara, Cittadella, Salernitana, Palermo, Frosinone e Carpi. Fra i campi completamente sintetici primo il Comunale d i Chiavari.

Clemenza contro la Salernitana (Foto Edo)

IL PADOVA VUOLE CLEMENZA – Il calciomercato, dietro le quinte, è già attivo. Il Padova, neo promosso in B, avrebbe chiesto Luca Clemenza alla Juventus ma se l’Ascoli riuscirà a salvarsi Clemenza potrebbe restare un altro anno in riva al Tronto. Ascoli e Juve dovranno incontrarsi anche per definire il trasferimento di Favilli ai campioni d’Italia e la posizione del giovane Di Francesco, attualmente in prestito alla Juventus. Il ragazzo di Sat’Egidio alla Vibrata (Teramo) si sta mettendo in evidenza nella squadra Under 17 ed è assai probabile che la Juve decida di riscattarlo.

CASTORI E BUCCHI – Sul fronte allenatori, l’ex bianconero Fabrizio Castori ha rinnovato per due anni a Cesena (scadenza giugno 2020), biennale anche per Cristian Bucchi a Benevento (tornato in B dopo un solo campionato di serie A). Per Alfredo Aglietti, esonerato dall’Entella, c’è una richiesta della Lucchese in serie C che il tecnico toscano sta valutando.


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