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Filarmonici, domenica con Mozart e Rossini
Salta l’evento con Riccardo Muti

ASCOLI - Il secondo teatro storico cittadino conclude solennemente la sua riapertura il 3 giugno. Inizio alle 21. Ingresso gratuito. Per evitare file e resse forse opportuno distribuire comunque un biglietto. I posti sono solo 280

di Franco De Marco

Per gli appassionati di musica una notizia bella e una cattiva. Quella bella è che domenica prossima 3 giugno, ore 21, ingresso gratuito, il ritrovato e delizioso Teatro dei Filarmonici aprirà le sue porte alle note immortali di  Wolfgang Amadeus Mozart e soprattutto di Gioachino Rossini a 150 anni dalla sua morte. Quella cattiva è che non è andata in porto la trattativa per portare ad Ascoli in agosto, in piazza del Popolo, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini diretta da Riccardo Muti. L’orchestra, dopo Norcia (4 agosto), avrebbe dovuto far tappa ad Ascoli ma, per sua scelta, come ha confermato il sindaco Guido Castelli, l’appuntamento non si è concretizzato. Peccato.

Il maestro Renzetti

Dopo il taglio del nastro a carattere istituzionale, e dopo i due intensi e e innovativi spettacoli di prosa all’interno del Festival App, domenica prossima, con il concerto sinfonico della Filarmonica Gioachino Rossini, diretto da Donato Renzetti, tra i più celebri direttori d’orchestra della scuola italiana, il secondo teatro storico di Ascoli avrà la sua solenne consacrazione in musica. Una grande festa aperta a tutta la città. Considerando però che i posti disponibili, ufficiali, sono solo 280, tra platea, palchi e loggione, per evitare file e resse tra appassionati di musica e semplici curiosi, sarebbe più opportuno distribuire in anticipo un biglietto sempre gratuito nella biglietteria di Piazza del Popolo. Cosa ne pensa il Comune?
Il programma dell’appuntamento di domenica prevede il  Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 in Re minore KV 466, Allegro, Romanza (Andante), Rondò (Allegro) di Mozart, con la pianista  Rità Cucè e voce recitante Antonio Olivieri,  e le Sinfonie di Gioachino Rossini dalle opere  Il signor Bruschino, L’Italiana in Algeri, La Cenerentola, La gazza ladra e Semiramide.
Il concerto ha un carattere di solidarietà a favore della ricostruzione dell’Istituto musicale “Nelio Bindi” di Camerino andato distrutto nell’ultimo sisma.

Il Teatro Filarmonici (foto Vagnoni)

«L’impegno di solidarietà, iniziato lo scorso febbraio ad Arezzo e promosso dalla Associazione “UnAltroPremio- Festiv’Art 2.0” attraverso il progetto “Da Kabul a Camerino- solo andata. In viaggio con Rita Cucè”, offre un altro elevato momento di qualità artistica finalizzato alla raccolta fondi così come già avvenuto nella città toscana e a Bolsena. -spiega il Comune presentando l’evento- Il progetto nasce come diretta conseguenza di “Afghanistan back to the music”, iniziativa promossa dall’Associazione  Peacewaves e finalizzata alla ricostruzione della scuola di musica “Victoria Music School” di Kabul andata distrutta dalla guerra durata oltre un ventennio».
Il file rouge che lega il nome di Kabul a Camerino è dunque ricostruire materialmente, ancora una volta, una scuola di musica ridotta in macerie, siano esse provocate da guerra o da terremoto.
L’associazione “UnAltroPremio – Festiv’Art 2.0” si avvale della collaborazione di conservatori, orchestre, teatri, associazioni culturali e, in questo caso, con la partnership dell’Amministrazione comunale di Ascoli, Estra (main partner nazionale), Piceno gas vendita ed il patrocinio di Amat e della Filarmonica Gioachino Rossini.

 


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