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Ascoli: anche Bianchi, Varela
e Rosseti out, ma rientra Addae
Cosmi: «Vogliamo la salvezza»

SERIE B - Ben 7 indisponibili: convocati Tassi, Ventola e Perri. Bellini all’allenamento. Serse: «Diecimila tifosi ci daranno la spinta, cercheremo di dargli una gioia. Avverto la responsabilità di una salvezza attesa da tutta una città, non fu così nemmeno quando con l’Udinese affrontammo il Barcellona in Champions»
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di Bruno Ferretti

L’allenamento, l’ultimo della stagione 2017-2018 è finito. Nella palestra del “Picchio Village”, dotata anche di impianto fonico e altoparlanti, Serse Cosmi, in attesa della conferenza stampa della vigilia, ascolta le canzoni dei Negramaro. Il tecnico perugino, come noto, ama la musica e coltiva l’hobby del disk jockey. Ma forse ascolta musica anche per stemperare la tensione in vista di una partita così decisiva.

Serse Cosmi nell’ultima conferenza stampa prepartita della stagione 2017-2018

«Ci mancano sette giocatori e ho convocato tre ragazzi della Primavera: Tassi, Ventola e Perri – annuncia Cosmi anticipando le  domande dei giornalisti – i sette indisponibili sono Favilli, Carpani, Cherubin, Buzzegoli, Bianchi, Rosseti e Varela». Sorpresa per gli inattesi forfait di Rosseti, Bianchi e Varela. «Rosseti e Bianchi si sono infortunati alla fine dell’allenamento di ieri: distorsione alla caviglia per Rosseti, vecchi problemi per Bianchi. Varela a Chiavari ha giocato venti minuti e speravo di recuperarlo, ma in settimana si è allenato poco e poi si è bloccato. Bianchi tatticamente è il migliore centrocampista che abbiamo, ma è anche vero che l’Ascoli ha recuperato tanti punti in classifica senza di lui perché è stato fuori a lungo. Nessuno dei tre è in grado di giocare, ma non vogliamo piangerci addosso. Siamo in emergenza, questo è evidente, ma in campo andranno comunque undici giocatori in grado di fae la partita e conquistare la salvezza».

«Meno male che rientra Addae – aggiunge poi il tecnico – la sua presenza sarebbe stata importante anche a Chiavari ma era squalificato. Non è un furbone ma ha peso, cuore, determinazione: è un giocatore importante per noi».

«Che partita mi  aspetto? Difficile per noi, come per loro. La posta in palio è molto alta e sento una tensione che non avevo mai provato nella mia lunga carriera. Avverto la responsabilità di una salvezza attesa da tutta una città. Non fu così nemmeno quando con l’Udinese affrontammo il Barcellona in Champions. Contro l’Entella l’errore che non dobbiamo commettere è quello di pensare ai due risultati su tre. Cercheremo di gestire la partita con intelligenza. Chi gioca? La formazione ce l’ho già in testa, devo risolvere solo un dubbio fra due giocatori».

Seduto e rilassato al “Picchio Village”

«Sappiamo che ci saranno oltre diecimila spettatori e questo sicuramente ci darà una spinta in più. Ma in campo va la squadra e dovrà cercare in tutti i modi di raggiungere l’obiettivo salvezza. Dovremo giocare una partita equilibrata, senza lanciarsi allo sbaraglio ma anche senza mettersi a difendere lo 0-0. Dovremo giocare con intelligenza. A Chiavari secondo me abbiamo giocato una buona partita concedendo all’Entella un’occasione (il palo di Aliji, ndr) e mezzo. Anche l’Ascoli ha avuto la possibilità di far gol e non siamo stati mai assediati. La chiave di volta sarà vincere i duelli individuali. Vogliamo dare una soddisfazione ai nostri tifosi che ci sono stati sempre vicini».

All’allenamento dei bianconeri ieri e oggi ha assistito il patron Francesco Bellini la cui vicinanza può essere uno stimolo in più per la squadra.

Cosmi, gli Ultras hanno detto che, comunque andrà a finire, contesteranno la dirigenza?

«Scusatemi ma io sono l’allenatore e basta. Sono stato chiamato per salvare l’Ascoli ed è questo il mio unico pensiero».


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