facebook rss

Ceriscioli scrive al neo ministro Bussetti:
«Scuole del cratere primo impegno»

ANCONA - Missiva congiunta del presidente e dell'assessore alla pubblica istruzione, Loretta Bravi: «È per noi vitale che venga garantito anche a livello scolastico un adeguato progetto di ricostruzione, che comporti un investimento, e non una diminuzione, sia di sedi che di capitale umano»

Immediatamente dopo il giuramento dei Ministri del nuovo Governo, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli ha inviato al neo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Marco Bussetti una lettera a firma congiunta con l’assessore regionale all’‘Istruzione, Lavoro e Formazione , Loretta Bravi, per sottolineare l’urgenza della proroga degli organici docenti e ATA nei territori del cratere sismico. Ecco il testo della lettera: «Egregio Signor Ministro,
nel congratularci per la nomina -affermano Ceriscioli e Bravi- alla guida del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, esprimiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro e cogliamo subito l’occasione per invitarla nelle Marche. Auspichiamo che questo sia uno dei primi impegni della Sua agenda, in quanto la situazione dei territori della nostra regione, duramente colpita dal terremoto è estremamente seria e delicata e la sua gestione non può subire battute d’arresto o rallentamenti, nel rispetto e nell’interesse dei cittadini, messi a dura prova negli ultimi due anni».

La nuova scuola di Acquasanta (foto Vagnoni)

Ecco poi il tema caldo delle scuole del cratere: «Le anticipiamo -proseguono il presidente e l’assessore nella missiva- sin d’ora che la priorità assoluta, in questo momento, è la proroga degli organici docenti e ATA delle scuole del cratere per cinque anni. Inoltre è fondamentale che venga mantenuto l’organico a prescindere dal numero degli alunni e, laddove ancora le scuole non sono ripopolate, di tenere a disposizione gli organici. Ciò, per non mortificare la progettualità del dimensionamento scolastico in questi comuni, in cui è in atto un processo graduale ma costante di ripopolamento, che va di pari passo, ovviamente, con una flessibilità nei numeri relativi alla popolazione scolastica. Le scuole sono state e devono rimanere il primo impegno nelle zone del terremoto, perché rappresentano una tra le condizioni fondamentali per il rientro a casa delle popolazioni colpite dal sisma e, quindi, per contribuire a ridare vita ai nostri paesi colpiti. È per noi vitale -concludono- che venga garantito anche a livello scolastico un adeguato progetto di ricostruzione, che comporti un investimento, e non una diminuzione, sia di sedi che di capitale umano. Auspichiamo dunque una sollecita e concreta risposta al nostro invito, sia con la Sua presenza tra la nostra gente, sia con atti e provvedimenti veloci e tempestivi, necessari a garantire la ricostruzione e la rinascita dei nostri territori».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X