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Poste Italiane ai Comuni montani:
«Nessun taglio ai servizi»

POST SISMA - La risposta dopo le proteste: «Nelle zone del cratere non è in atto nessuna riorganizzazione degli uffici presenti sul territorio. Non è intenzione dell’azienda produrre iniziative che vadano ad impattare sulla situazione attuale»
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L’ufficio postale di Comunanza

«In riferimento alle operazioni di trasloco avvenute nel corso della mattinata presso il punto di recapito di via Battisti ad Amandola a favore del Centro Primario di Servigliano, Poste Italiane informa che detto trasferimento si è reso necessario per poter garantire una migliore organizzazione del servizio di recapito sul territorio e assicurare un presidio puntuale ed efficace anche in vista delle nuove modalità di distribuzione della corrispondenza e pacchi che inizieranno la prossima settimana».
Con una nota ufficiale Poste Italiane entra nel merito di quanto avvenuto questa mattina nel comune sui Sibillini rassicurando cittadini e amministratori dopo le reazioni di protesta verificatesi di fronte all’ufficio postale e alla denuncia della Cgi.

Poste Italiane vuole fare chiarezza evitando che vengano recepiti messaggi non corretti, soprattutto nell’area colpita dal sisma: «Tra le novità, il recapito quotidiano e serale attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. La prima rete, denominata di base, ogni giorno provvederà alla consegna della corrispondenza sulla propria area di competenza per tutti i prodotti postali (come, ad esempio le comunicazioni delle utility, l’editoria, la Posta 1, etc).  Ad essa si aggiungerà una seconda rete, denominata Linea Business che opererà anch’essa quotidianamente e che sarà maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle ore 19.45) ed il sabato. Ciò consentirà una risposta più efficace alle mutate esigenze dei cittadini. Nessun taglio o smantellamento dei servizi quindi,  come già anticipato anche al sindaco Adolfo Marinangeli durante un recente incontro, ma il mantenimento delle 5 risorse che continueranno ad operare nel perimetro di Amandola. Infine è bene puntualizzare che nelle zone del sisma non è in atto nessuna riorganizzazione degli uffici postali presenti sul territorio.  Non è intenzione dell’azienda produrre iniziative che vadano ad impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l’erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione”.

Uffici postali del “cratere” a rischio Cittadini contro lo smantellamento

 


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