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Le “regole della rete”,
la città di San Benedetto
tra i big europei

INNOVAZIONE - La trasformazione digitale internazionale vede attivamente inserita l'Amministrazione comunale, presente al Ripe con il delegato Antonio Prado

Una tessera del mosaico di Internet in città che vola in Europa per discutere le regole della Rete. Il sistema autonomo di San Benedetto del Tronto ha infatti partecipato al congresso Ripe76 tenutosi a metà maggio a Marsiglia, in Francia.

Il Ripe è una delle cinque organizzazioni mondiali, con sede ad Amsterdam, che coordina lo sviluppo di Internet. Unica pubblica amministrazione italiana è stata quella di San Benedetto, rappresentata dal responsabile alla transizione digitale del Comune, Antonio Prado, a fianco di rappresentanti del governo tedesco, olandese e sloveno, di Europol, della Commissione europea, di Università da tutta Europa e inoltre di Google, Amazon, Facebook, Netflix. I membri hanno avuto il compito di votare sulle decisioni per il rinnovo delle cariche della comunità Ripe, sul bilancio e hanno lavorato per cinque giorni sulle regole alla base del governo di Internet.

Tra i contributi portati dalla Città di San Benedetto, si segnala quello sulla discussione di un nuovo modello di indirizzamento per gli oggetti della Smart City proposto dall’istituto delle Nazioni Unite “Itu”(International Telecommunication Union). Si è trattato dunque di un’attività virtuosa che ha consentito alla città di relazionarsi con i big della Rete e di esercitare le buone pratiche internazionali nella trasformazione digitale.


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