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Servizio estivo di emergenza
nel segno della Misericordia

GROTTAMMARE - Per il quarto anno consecutivo, i volontari garantiscono il servizio dalle ore 10 alle 19: sarà attivo a luglio e agosto tutti i giorni, mentre a giugno e settembre nei fine settimana. Raccomandazioni e consigli del "governatore" Alessandro Speca
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Da sinistra: Giuseppe Chiappini, Gino Nobili (volontario tra i più longevi, in borghese perché non di turno), il governatore Alessandro Speca e Vincenzo Castorani

di Maria Nerina Galiè

In Piazza Kursaal a Grottammare, dietro al palazzone bianco che la caratterizza, si vede spuntare a malapena il muso dell’ambulanza della “Confraternita di Misericordia” che è pronta a sfrecciare a sirene spiegate sul lungomare alla chiamata del 118. I volontari grottammaresi in divisa giallo-ciano, per il quarto anno consecutivo, garantiscono il servizio supplementare estivo di emergenza territoriale, dalle 10 alle 19 nei fine settimana di giugno e settembre e tutti i giorni a luglio e agosto. «In estate la popolazione di Grottammare raddoppia – spiega il governatore Alessandro Speca – per questo abbiamo ritenuto di aggiungere la postazione del Kursaal a quelle fisse che ci impegnano tutto l’anno. Una è nella nostra sede di via Fratelli Rosselli, con orario 6,30-20 e h24 due volte a settimana. L’altra a Porto d’Ascoli presso il centro agroalimentare, dalle 20 alle 7 del giorno dopo nei feriali e, dalle 12 alle 7, domenica e festivi. A chiamata, siamo anche di supporto al pronto soccorso dell’ospedale di San Benedetto».

Chiappini, Speca e Castorani accanto all’ambulanza

Lo scorso anno l’ambulanza di soccorso base (in gergo Msb), strategicamente in sosta davanti alla sede della guardia medica turistica, ha effettuato 118 uscite e offerto 150 prestazioni. «Rispondiamo in priorità 1 nel comune di Grottammare – riferisce Speca – e in priorità 2 in quelli limitrofi. Tra un’uscita e l’altra aiutiamo il medico di guardia, o copriamo il servizio in sua assenza, per piccole medicazioni, rilevazione dei parametri, ma anche per informazioni stradali sui presidi ospedalieri o le farmacie di turno». Sono i più svariati gli interventi che impegnano il preparato team di barellieri e autisti soccorritori nei mesi a più alta densità abitativa. Si va dal malore in spiaggia alle punture di pesce ragno «che devono subito essere lenite con acqua molto calda per prevenire reazioni allergiche – aggiunge – non sottovalutate i tagli e non spargete acqua ossigenata su ferite aperte. Rivolgetevi al medico. Entrate in acqua tre ore dopo i pasti e solo se le condizioni meteo lo permettono. Date retta alla bandiera rossa, quando la mettono un motivo c’è».

L’edificio di Piazza Kursaal con l’ambulanza pronta a partire ad ogni richiesta di soccorso

D’estate aumenta anche il numero degli incidenti stradali che vede coinvolti soprattutto biciclette e scooter. Importante la raccomandazione del governatore a chi si trovasse sulla scena: «Non togliete mai il casco all’incidentato. Aspettate l’arrivo dei soccorritori che fanno un corso specifico per la sua rimozione». Per rispettare i turni in più, i volontari della Misericordia di Grottammare si avvalgono dei ragazzi del servizio civile nazionale. «Vengono da tutta Italia per fare turni di otto ore – precisa Speca – e nel tempo libero si godono la spiaggia nello stabilimento “Maria Fiori” che offre loro ombrellone e sdraie». Presente nella cittadina costiera dal 2001, la Confraternita di Misericordia affonda le sue radici nel 1244 a Firenze: «A seguito dei numerosi decessi per epidemie e pestilenze – racconta Alessandro Speca – la chiesa donò terreni per la sepoltura dei non abbienti. L’ingrato compito fu espletato da uomini caritatevoli, chiamati ‘sacconi’ per via degli abiti neri e con il volto coperto dalla “buffa” (cappuccio) per lavorare in umiltà e anonimato al fine di non pretendere ricompense».

L’Organo di coordinamento nazionale, istituito a Firenze nel 1899, continua a tramandare l’originario spirito altruistico e d’ispirazione cattolica alle attuali 750 confraternite italiane tra cui il gruppo grottammarese, impegnato nel trasporto sanitario, ordinario e di emergenza, trasporto sociale e Protezione Civile. «Siamo accorsi sui luoghi del sisma all’alba del 24 agosto 2016 – conclude Speca – e abbiamo operato al campo base di Amatrice poi a Ussita, per 95 giorni, integrandoci con il centro operativo comunale. La sede di Grottammare è stata centro di raccolta degli aiuti che rifornivano le tendopoli e abbiamo supportato gli sfollati negli hotel della costa. Con la ‘scusa’ di controllare le loro condizioni di salute, cercavamo di capire i bisogni e soddisfare le necessità».

 


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