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Quintana di nuovo in tv:
che si cominci

ASCOLI - L'edizione di domenica 5 agosto verrà trasmessa su Rai3 su tutto il territorio nazionale. Un legame iniziato nel 1960 e che si rinnova dal 1992. Gli storici conduttori Enzo Tortora e Puccio Corona. Pronti e via nel prossimo weekend

di Andrea Ferretti

La Quintana di Ascoli di nuovo in tv. L’edizione di agosto, che quest’anno cade il giorno 5 festa del patrono Sant’Emidio, verrà trasmessa in diretta su Rai3 su tutto il territorio nazionale. Soddisfatto il sindaco Castelli che quando ha avuto la conferma dalla Rai ancora non sapeva del duro attacco nei suoi confronti da parte dell’Ascoli Picchio sulla questione dello stadio Del Duca (“le immagini di Ascoli non potranno che attirare ancor più turisti e visitatori nella nostra magnifica città”). Soddisfatto il presidente del Consiglio degli Anziani, Massimo Massetti: “Stiamo lavorando assiduamente affinché venga offerto uno spettacolo maestoso, entusiasmante per il pubblico e per gli spettatori ma sempre nel rispetto delle regole e delle normative vigenti in tema di sicurezza e benessere animale”.

La prima cerimonia del “Giuramento dei Consoli” in Piazza del Popolo

Il legame Quintana-tv affonda le sue radici fin dall’edizione olimpica che si svolse nel 1960 a Roma. A quel tempo se ne occupò l’Istituto Luce. Poi ci sono state diverse dirette televisive. Storica fu quella dell’indimenticabile Enzo Tortora dal vecchio campo Squarcia di Ascoli, indimenticabile quella del 1992 di Puccio Corona, un giornalista bravissimo che ci ha purtroppo lasciato troppo presto. Una diretta, quella, che aprì una serie no stop da fare invidia a tante altre rievocazioni storiche italiane, ma dove le immagini furono decisamente superiori alle parole (trombini? chiarine?). E che allora si cominci. A dare il via ci pensano “Sestieri all’erta” e il “Giuramento dei Consoli” che nel prossimo fine settimana cercheranno di sconfiggere anche il maltempo per aprire nel migliore dei modi la stagione quintanara 2018. Nuove leve e veterani dei Sestieri si ritroveranno insieme nelle due principali piazze cittadine con l’obiettivo di legare storia e tradizione di una rievocazione che – da almeno tre lustri – è terribilmente minata da altri interessi come gare sbandieratori, serate in taverna, cene, banchetti e tutto quanto fa spettacolo e… cassa. Eventi che in un amen scavalcano Giostra e corteo, ovvero l’essenza che ha reso grande la Quintana di Ascoli.


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