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Stadio, il direttore dei lavori rinuncia
Dal Pd 13 domande al sindaco
sul cantiere infinito della tribuna est

ASCOLI - Il nuovo responsabile è il geometra comunale Marco Paoletti. I democratici attaccano Castelli: dicci la verità sui lavori allo stadio
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Il cantiere infinito della nuova tribuna (foto Vagnoni)

Cambio della guardia alla direzione dei lavori della nuova tribuna est. Da qualche settimana il direttore dei lavori è il geometra comunale Marco Paoletti che ha preso il posto dell’ingegnere, sempre del Comune, Paolo Leccesi che aveva sin dall’inizio l’iter. Un cambio motivato ufficialmente dai troppi impegni a carico di Leccesi, ma segno evidente che qualcosa nel cantiere non è andato per il verso il giusto. Come di fatto evidenziato anche dal sindaco Guido Castelli che ha addossato proprio ai tecnici la responsabilità dei ritardi. Intanto sul caso della tribuna est arriva l’interrogazione del Pd al sindaco. In particolare vengono chieste spiegazioni su ben 13 punti. «Preso atto del duro confronto tra Ascoli Picchio e l’amministrazione comunale si interroga il sindaco per sapere il termine ultimo della consegna della Tribuna Est alla città di Ascoli Piceno insieme al dettaglio dei costi di tutti gli interventi svolti e da svolgere e delle gare che hanno avuto e che avranno ad oggetto la Tribuna Est a partire dal 2015».

L’inizio delle demolizioni nel 2015

Gli interrogativi dei democratici proseguono: «Per quali motivi i lavori sulla tribuna est hanno subito rallentamenti, vi sono stati errori tecnici? E in caso affermativo quali -chiede il Pd- E ancora: risulta a vero che da documenti di cantiere sono stati formalizzati 1,2 milioni di riserve, e comunque se sono state formalizzate riserve in documenti di cantiere o in documenti definitivi. E’ vero il problema dell’irrigazione del terreno di gioco effettuata dal Comune con acqua contenente sale che aveva finito per danneggiare l’erba e costringere dunque la società Ascoli Picchio a trasportare l’acqua per l’irrigazione dal centro sportivo Picchio Village allo stadio Del Duca». Anche sul possibile trasloco del Picchio nel prossimo campionato, il partito chiede spiegazioni.  «E’ vero che le norme federali prevedono degli adeguamenti dell’impianto comunale come la copertura della tribuna stampa e realizzazione di 5.500 posti a sedere (1.200 già realizzati dal Club)? -chiedono al sindaco- Nel caso è prevista la ristrutturazione della tribuna tutta e in particolare l’area riservata a tribuna stampa come richiesto espressamente dalla lega b ed entro quando verranno realizzati i 5.500 posti a sedere. Vogliamo inoltre sapere, se, in generale lo stadio rispetta tutti i criteri infrastrutturali necessari all’iscrizione al campionato Lega B, o quali sono le mancanze.

Francesco Ameli

Se risulta a vero che Il Comune proponeva la cessione in leasing dello stadio per soli tre anni, se no se il comune ha intenzione di indire una gara per la concessione 30ennale dello stadio “Cino e Lillo Del Duca”. Infine quali sono gli “ulteriori interventi utili, a cura del comune, ad abilitare permanentemente il settore distinti Nord/Est per la disputa del campionato” come riportato nel comunicato dell’amministrazione comunale in data. Se ne chiede elenco analitico, previsione di spesa, e termine dei lavori. In cosa consiste “quanto concordato per l’apposizione dei seggiolini così da rispettare le prescrizioni della Lega” come riportato nel comunicato stampa del sindaco Castelli del 5 giugno». Da ultimo la domanda sul direttore lavori:  «Quali sono i motivi che hanno portato l’Ing. Paolo Leccesi alla rinuncia dell’incarico?»


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