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Ascoli Picchio, se i gruppi
interessati non convinceranno
Bellini potrebbe ritirare la vendita

SERIE B - Imminenti nuovi incontri con "Bricofer Italia" e "Re Outside", i gruppi interessati ad acquistare la società bianconera. Trattative complesse anche per i numerosi contratti in essere. In molti che gravitano intorno al Picchio consigliano al patron di non vendere e attendere almeno per un altro anno. Decisiva la prossima settimana anche per il trasferimento di Favilli alla Juventus. Il prestito di Clemenza può essere rinnovato. Confermato: Addae in Qatar

Francesco Bellini lo scorso 20 novembre ha compiuto 70 anni (Foto Vagnoni)

di Bruno Ferretti

E se Bellini decidesse di fare un passo indietro e tenersi l’Ascoli almeno per un altro anno? La cosa appare poco probabile, ma neppure da escludere perché il massimo dirigente bianconero in passato più volte ha cambiato idea. Certo, stavolta, sarebbe un colpo di scena perché la cessione della società è stata avviata con almeno due gruppi interessanti (“Bricofer Italia Spa” con sede a Roma, presidente e primo azionista Massimo Pulcinelli) e il gruppo “Re Outside” (rappresentato da Alex Oliva, mianese trapiantato in Svizzera, per conto di alcuni imprenditori, con sede a Lugano). Incontri ci sono già stati con entrambi per avviare la trattativa, e altri seguiranno perché si tratta di un’operazione piuttosto complessa. I commercialisti e i legale delle parti in questione stanno lavorando per valutare con attenzione ogni aspetto, non ultimo quello dei contratti in essere che sono parecchi. Alcuni saranno “risolti” attraverso transazioni perché chi acquisterà l’Ascoli Picchio probabilmente vorrà metterci alla guida i propri uomini. Stesso discorso vale per la sfera tecnica. L’allenatore Serse Cosmi e il suo staff hanno un altro anno di contratto (scadenza giugno 2019) e tutto lascia supporre che resteranno al loro posto ma non c’è certezza perché la nuova proprietà potrebbe portare un tecnico di sua fiducia, senza nulla togliere ai meriti del tecnico perugino. Hanno contratti pluriennali anche parecchi calciatori.

Con il sindaco Castelli durante uno dei tanti incontri

Tornando al patron Bellini, pare che molti continuano a consigliargli di non vendere l’Ascoli e andare avanti, almeno per un altro anno. Fra questi anche chi sa bene che, andando via l’imprenditore italo-canadese, con nuovi proprietari non avrebbero più spazio dentro o intorno all’Ascoli Picchio 1898. Vero è che Bellini non è tipo che si lascia facilmente influenzare ma…. chissà. C’è anche una terza ipotesi che è un po’ una via di mezzo fra vendere e non vendere: l’ipotesi di cedere solo una parte delle azioni. Per esempio il 40 %, tenendosi il restante 60%. In questo caso Bellini continuerebbe ad essere il principale azionista. Ma è obiettivamente difficile che qualcuno sia disposto a rilevare solo il 40% delle azioni della società bianconera (che non è poco) con la prospettiva di… non poter decidere niente da solo.

Allo stadio con Favilli: facile immaginare di cosa parlano (Foto Edo)

Decisiva sarà la prossima settimana anche perché non si può tergiversare a lungo. Sono previsti nuovi e forse definitivi incontri con entrambi i gruppi. Altro appuntamento imminente (e importante) è quello con la Juventus per definire il ritorno di Favilli a Torino. Ascoli e Juve dovranno poi definire anche la posizione del giovane di Di Francesco che si è messo in luce nel campionato Under 17 convincendo i tecnici. Pare che la Juventus voglia tenersi Di Francesco trasformando il prestito (fatto a gennaio) in proprietà. L’Ascoli, inoltre, proverà anche a rinnovare il prestito di Clemenza che con un anno di esperienza in più sula spalle, nel prossimo campionato di B potrà fare sicuramente meglio. Confermata la partenza di Addae: destinazione Qatar.


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