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Ascoli, blitz di Bellini a Torino
per vendere Favilli alla Juve
Lanni rescinde il contratto

SERIE B - Il patron e i suoi dirigenti hanno incontrato Marotta, d.g. dei campioni d’Italia. La cifra di 7,5 milioni di euro era già stata concordata. Adesso il patron dovrà decidere sul futuro della società: vende o resta in sella? E’ augurabile che lo faccia in tempi brevi perché le altre società sono già attive sul mercato e il Picchio rischia di restare indietro. Il portiere è legato alla società bianconera fino al 2021, ma non vuole fare panchina

Bellini a colloquio con Favilli prima di una partita allo stadio Del Duca (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

L’amministratore unico bianconero Francesco Bellini si è recato oggi a Torino per definire il trasferimento dell’attaccante Andrea Favilli (21 anni appena compiuti) alla Juventus. Nei giorni scorsi Ascoli e Juve si erano incontrate per trasformare il prestito in cessione definitiva del promettente Davide Di Francesco per la somma (stabilita a gennaio) di 600.000 euro. Di Francesco (17 anni) era stato prelevato dall’Ascoli tre anni fa una scuola calcio di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) su indicazione di Sandro Tiberi e Serafino Giorgi, che in quel periodo lavoravano per il settore giovanile bianconero. Di Francesco si è messo in evidenza nell’Under 17 della Juve, realizzando anche qualche gol.

Favilli con Cosmi intervistati al chiostro di San Francesco da Gianluca Di Marzio durante una trasmissione di Sky Sport

Ma torniamo a Favilli. La trattativa è stata condotta da Bellini e i suoi dirigenti con Marotta, direttore generale dei campioni d’Italia. All’Ascoli 7,5 milioni di euro ai quali vanno tolti i 3 milioni versati la scorsa estate al Picchio al Livorno per riscattare il centravanti. La Juve è stata di parola e ha ripreso Favilli nonostante le incognite legate all’operazione ai legamenti del ginocchio effettuata lo scorso novembre. Favilli si infortunò a Parma il 18 novembre scorso in una delle giornate più infauste pr l’Ascoli che fu sconfitto 4-0, perse l’attaccante più importante e anche la riserva Rosseti causa una lesione al metatarso del piede destro (restò fuori circa 3 mesi). Non a caso dopo Parma il tecnico Maresca lasciò presentò le dimissioni, accettate.

La Juve con Favilli ha commesso un errore di valutazione. Dopo averlo prelevato in prestito con diritto di riscatto dal Livorno, lo ha utilizzato per due stagioni nella Primavera allenata da Grosso. Favilli ha realizzato parecchi gol ma non ha convinto i tecnici juventini visto che è stato ceduto. Favilli, ad Ascoli, nel suo primo campionato di B è andato molto bene (30 partite, 8 gol) entrando nella Nazionale Under 21. Inoltre è stato chiamato anche per uno stage della Nazionale maggiore quando il CT era Ventura. La Juve, allora, ha deciso di riprenderlo ma ha dovuto sborsare all’Ascoli una cifra considerevole.

Ivan Lanni

Risolta la cessione di Favilli, adesso Bellini dovrà decidere cosa fare della società. Ovvero accettare una delle due offerte che gli sono pervenute (Bricofer e Outside Service) oppure – ipotesi che sta riprendendo quota – rinunciare alla vendita e restare alla guida dell’Ascoli. Almeno per un altro anno. Tutto è ancora aperto, tutto è possibile. Occorre solo augurarsi che Bellini decida in fretta perché i giorni passano e le altre squadre stanno già operando sul mercato. Per l’Ascoli, che deve effettuare tante operazioni sia in entrata che (soprattutto) in uscita, ogni giorno che passa è un giorno perso.

Intanto il portiere Ivan Lanni sta per rescindere il suo contratto triennale con l’Ascoli (scadenza 2021) per essere libero di accasarsi altrove. Lanni  (28 anni a fine mese) gioca nell’Ascoli da 4 stagioni: nelle prime 3 è stato un vero punto di forza della squadra mentre nell’ultimo campionato è finito in panchina.


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