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Trasporto urbano gratuito,
il Movimento 5 Stelle dà i numeri

SAN BENEDETTO - Un progetto-studio lungo oltre due anni, per poi presentarlo ai sambenedettesi se i pentastellati andranno a governare la città. Ma non sarebbe male se venisse adottato da chiunque sarà sindaco
di Epifanio Pierantozzi
La parola magica sembra essere “gratis”, ma, a ben vedere – se mai questo progetto avrà modo di divenire realtà – la vera magia sarebbe far divenire gli automobilisti cittadini meno egoisti e pronti a rinunciare alle loro “quattro ruote”, e usare i bus-lancetta per stare un po’ meglio tutti.
E’ una nostra deduzione, ma a questo conta di arrivare il Movimento 5 Stelle il quale, sabato mattina alle ore 10 all’Hotel Calabresi, darà vita alla prima – di una serie – conferenza su “Mobilità intelligente, (fare) di necessità virtù”.
Diciamo subito che, già ad ascoltare la presentazione, c’è da non credere ai numeri che danno: 99 e 11. Non so su che ruota è da giocare questo ambo, ma questi “99 e 11” altri non sono che i metri tra una fermata e l’altra del futuro trasporto urbano, e il tempo massimo di attesa prima che un bus vi faccia salire. Il tutto, come anticipato, gratuitamente. 
Non abbiamo voluto neanche sapere dove trovare i fondi (ma a ben bussare alle porte della Ue i finanziamenti sono l’ultima preoccupazione, dicono), anche perché prima di arrivare ai punti di scambio (ingresso della città), ai parcheggi gratuiti (per chi poi “si attacca al tram”, per chi rinuncia le zone blu avranno costi più alti perché “chi inquina paga”) e una mobilità senza stress, ci saranno almeno un paio di anni di ascolto delle richieste e delle osservazioni dei cittadini. 
Questo, più o meno, quanto anticipato dal geologo (anzi “geomatico”, come si definisce) Serafino Angelini, mentre il consigliere regionale Cinque Stelle, Peppino Giorgini, dopo aver ricordato come la centralina di rilevamento dell’inquinamento atmosferico posizionata nel parcheggio del municipio “non dà idea della realtà, fatta di sforamenti continui”, anticipa una partenza leggera del progetto con, magari, il primo anno solo nel mese di agosto, e magari il lungomare chiuso al traffico privato.
Si sta valutando l’ingresso e uscita degli scolari senza la ressa di mamme e auto, ma un accompagnamento (con tanto di assicurazione a carico del Comune) da parte di genitori (a turno), ma rigorosamente a piedi. 
Infine, se è vero che si punta alla gratuità per i residenti, è anche vero che per i turisti o visitatori si chiederà un “obolo”, poiché loro non pagano qui le tasse.
Intanto vedremo come andrà sabato mattina, ma sarà bene – in questi due anni – partecipare poiché «se andremo ad amministrare faremo un referendum su questo progetto», come anticipa Giorgini. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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