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Arrivano gli idrovolanti
sul Lago di Gerosa
«Tappa ideale tra il l’Iseo e Gallipoli»
A Roma in 20 minuti, a Zara in 47

LA NOVITA' - Si parte il 20 luglio. Per ora solo una idrosuperficie, l'estate prossima il vero idroscalo con una serie di servizi destinati all'accoglienza. Scommessa del presidente Cdc Sabatini nell'area del cratere, che coinvolge i comuni di Comunanza, Montemonaco, Montegallo e Montefortino

Il Lago di Gerosa

di Franco De Marco

I nuovi turisti, provenienti da Germania, Francia, Olanda o Svizzera, arriveranno nel Piceno a bordo di un idrovolante. E’ la scommessa, e non il sogno perché l’idea ha già messo le…ali, di Gino Sabatini, presidente della Camera di Commercio di Ascoli il quale, con coraggio e lungimiranza, si è “buttato” sul progetto per creare un idroscalo nel Lago di Gerosa. Questa mattina, nella sede camerale, la concretizzazione dell’operazione tecnico-turistica è stata illustrata dallo stesso Sabatini con accanto Alberto Antognozzi, consigliere comunale di Comunanza in rappresentanza del sindaco, Cesare Rossi ideatore dell’iniziativa, Alessandro Visotti direttore di Coldiretti Ascoli, Fabrizio Schiavoni segretario generale e Michele Romano consulente per la comunicazione della Camera di Commercio.

La presentazione del progetto

Il 20 luglio sul Lago di Gerosa, adeguatamente attrezzato con attracchi e ancoraggi, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste dall’Enac, ci sarà l’arrivo di una decina di idrovolanti provenienti dall’Italia e dall’estero tappa di un festoso rally. La festa proseguirà anche il sabato e la domenica con una serie di iniziative. Sarà il battesimo ufficiale della idrosuperficie picena, incastonata tra i Sibillini, in attesa di creare, per la prossima estate, l’idroscalo vero e proprio con strutture per l’approdo e servizi vari per l’accoglienza dei turisti. Sono 4 i Comuni che partecipano al progetto: Comunanza, Montemonaco e Montefortino, che confinano con il bacino artificiale, e Montegallo.
Sabatini è sicuro che questa scelta aprirà una nuova opportunità economica per il Piceno in particolare in un territorio devastato dal terremoto e alla ricerca di un modo per riprendere fiato e guardare al futuro. «C’è un’autostrada del cielo, una retta, che va dal Lago d’Iseo a Gallipoli. -dice- E Gerosa è proprio a metà. Significa mettere a disposizione degli utenti uno spazio di qualità per fare un pit stop. In prospettiva possono nascere nuove aziende anche per produrre piccoli velivoli e dedicate alla loro manutenzione».  Una delegazione della Camera di Commercio ha partecipato alla Fiera di Fredrichshafen in Germania, dedicata al turismo su velivoli da diporto, ed ha avviato contatti forieri di interessanti sviluppi. «L’idrosuperficie del Lago di Gerosa rappresenta il fulcro sul quale sviluppare nuovi segmenti legati al turismo, facendo del nostro territorio un’area attrattiva importante anche per la clientela internazionale».

Un’immagine dell’idrosuperficie

Per completare l’allestimento si prevede un investimento di circa 150.000 euro. Ma per la zona del Lago di Gerosa non c’è solo l’idroscalo. «Nel progetto per le Aree Interne, già valutato positivamente da Ministero e Regione Marche,  si prevede di investire circa 1 milione. -fa notare Antognozzi- fare del Lago di Gerosa, oltre che sede di idroscalo, luogo di gare di canottaggio, percorsi naturalistici, escursioni, piccole strutture ricettive, benessere, eccetera. Tutto a due passi dai Monti Sibillini. Un progetto molto articolato per dare un futuro a questi territori».
Sugli aspetti più tecnici si sofferma Cesare Rossi, esperto del settore. «Il Lago di Gerosa -sottolinea- offre una sicurezza estrema. Puntiamo a far fermare il turista che utilizza la rete degli idrovolanti almeno due notti e proporgli la scoperta del territorio come luogo di rigenerazione fisica. Ci rivolgiamo a quel turista che ha già visto le grandi città e cerca qualcosa di nuovo. Non solo. L’idrovolante può essere utilizzato, faccio un esempio, per arrivare a Zara in 47 minuti. O all’Aeroporto dell’Urbe a Roma in 20 minuti. Accorciare le distanze è essenziale non solo per il turismo ma anche per le imprese. C’è richiesta da parte di tanti industriali. Laddove è stata attivata la rete degli idrovolanti il Pil ha avuto una impennata del 15%». Ed ecco il vecchio sogno di un’aeroporto del Piceno: ricordate il progetto poi naufragato della pista di Monteprandone? Cesare Rossi mette l’accento anche su un altro possibile ruolo dell’idroscalo al servizio di tutte le Marche: controllo del territorio, prevenzione degli incendi, soccorsi e attività in genere per la sicurezza di cose e persone. E annuncia: «Stiamo lavorando anche per la creazione di una Scuola nazionale per gli idrovolanti».


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