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Decreto terremoto, da Roma
arrivano altri 300 milioni

ROMA - Per i sindaci dei Comuni al di sotto dei 5mila residenti con una zona rossa prorogata di un anno l'indennità. I deputati Coltorti e Terzoni: "Il provvedimento è una boccata d'ossigeno"
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Altri fondi per la ricostruzione. Si tratta di 300 milioni stanziati nella proroga dello stato d’emergenza fino a fine anno, con un emendamento del relatore del provvedimento, il grillino Stefano Patuanelli. -«I fondi rappresentano -affermano i parlamentari marchigiani dei 5 Stelle, Patrizia Terzoni e Mauro Coltorti– una fondamentale boccata d’ossigeno per le popolazioni delle zone appenniniche colpite dal sisma del 2016. Il passaggio dal governo Gentiloni a quello di Giuseppe Conte non ha reso semplice il lavoro sul Decreto “Terremoto”, nonostante questo non sono poche le novità portate a casa dal M5s. Un segnale importante per un’intera aerea del nostro paese che continua a vivere in condizioni di notevole difficoltà».
«Gli interventi di ricostruzione o di recupero degli immobili distrutti o danneggiati dal terremoto – specificano i grillini – potranno ricomprendere anche adeguamenti antincendio ed eliminazione delle barriere architettoniche, e d’ora in poi i progetti per l’immediata riparazione di danni lievi potranno riguardare anche singole unità immobiliari e non soltanto interi edifici. C’è poi il via libera anche per la creazione di aree attrezzate per finalità turistiche per il collocamento di roulotte, camper o altre unità abitative rimovibili, in quei comuni con molte seconde case danneggiate che hanno sempre avuto nel turismo estivo un elemento decisivo del proprio tessuto economico. Sul fronte mutui invece abbiamo ottenuto la proroga per altri due anni del congelamento delle rate e di un altro anno la concessione dell’indennità dei sindaci dei piccoli comuni, con meno di 5mila abitanti, in cui sia stata individuata una zona rossa. Naturalmente -concludono- il lavoro da fare è ancora tanto e come M5s, grazie anche al contributo sin qui decisivo dei nostri senatori Giorgio Fede e Sergio Romagnoli, auspichiamo che nella discussione di domani vengano portate a casa ulteriori misure. Purtroppo le lacune dei precedenti decreti da sanare sono tantissime, ma gli impegni presi dal nuovo governo vanno finalmente nella giusta direzione».


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