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Un milione di euro per il Piceno
Imprese del cratere in difficoltà

IL BANDO è emanato dalla Regione per dare ulteriori impulsi e nuove opportunità di sviluppo ai centri storici e ai borghi colpiti dal sisma. E' rivolto alle piccole aziende. Come partecipare. La Cna: «Da settembre a marzo calo dell’8% di fatturato»

Arriva dalla Regione quasi 1 milione di euro per dare ulteriori impulsi e nuove opportunità di sviluppo ai centri storici e ai borghi del Piceno, con particolare riferimento a quelli più colpiti, direttamente o indirettamente, dal sisma. «Una misura relativamente piccola – spiega Massimo Capriotti, direttore di Fidimpresa Marche – ma che comunque è rivolta specificatamente a micro e piccole imprese del settore artigiano dell’artistico e del tradizione e del commercio».

Massimo Capriotti

«Altro elemento importante -aggiunge Francesco Balloni, direttore generale della Cna Picena- è il fatto che micro e piccole imprese potranno accedere alla misura anche per finanziamenti di piccola entità. La spesa minima prevista è infatti di 40.000 euro, quindi altresì per interventi che non espongono più di tanto l’impresa ma che possono essere fondamentali per migliorarne il marketing e l’attrattività turistica. E, per finire, altro punto di grande forza per questo bando, il fatto di incentivare forme di aggregazione, anche temporanee, fra imprese. Elemento che permette ai più piccoli di fare una programmazione valida senza dover per questo rinunciare alla loro specificità e autonomia aziendale».
Interventi importantissimi, visto anche gli ultimi dati elaborati dalla Cna Picena con il contributo del Centro studi Marche. Approfondendo la dinamica dei servizi, considerando fra i più rilevanti, il commercio, i trasporti e il turismo, il quadro che si delinea è di fortissimi danni all’economia del cratere, si vede che nel primo trimestre del 2018, rispetto all’ultimo trimestre del 2017, la media del fatturato del commercio per le imprese marchigiane è rimasta stabile. Non così per la nostra provincia e per le aree colpite dal sisma che, oltre i danni accumulati in precedenza, da settembre 2017 a marzo 2018 hanno registrato un ulteriore calo del fatturato dell’8%.

Castel di Luco, nel comune di Acquasanta Terme

Ancora peggio per il settore dei trasporti: il fatturato delle imprese cratere cala al ritmo del 10% sia nell’ultimo trimestre del 2017 che nel primo del 2018, mentre cresce sistematicamente a livello regionale. Nei servizi di soggiorno e ristorazione, infime, il fatturato delle piccole imprese del cratere cala del 5% circa nel quarto trimestre 2017 e addirittura del 15% nel primo del 2018.
Da qui l’auspicio di Cna Ascoli e Fidimpresa Marche che la ulteriore misura messa in campo dalla Regione riesca a invertire finalmente questa pericolosa tendenza negativa. L’intervento punta infatti a rivitalizzare la competitività economica dei centri storici ed urbani attraverso azioni specifiche sui settori del commercio e dell’artigianato artistico e di qualità ritenuti di fondamentale importanza per lo sviluppo locale e per la promozione del territorio. E punta altresì a forme di aggregazione tra imprese commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità esistenti sul territorio.
OBIETTIVI.Vvalorizzare e riqualificare le attività (pmi commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità) nelle aree urbane in armonia con il contesto culturale, sociale, architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico – sociale dei centri storici. Favorire la crescita, in particolare di piccole e medie attività commerciali e dell’artigianato artistico e di qualità, che integri la qualità della città e dei piccoli comuni in modo da assicurarne la attrattività, vivibilità e sicurezza. Evitare lo spopolamento dei piccoli comuni e mantenere un’offerta adeguata. Creare una rete distributiva tradizionale nei centri storici caratterizzati da fenomeni di desertificazione commerciale, al fine di migliorare la capacità di attrazione delle aree interessate e la loro accessibilità. Realizzare un qualificato livello di animazione economica, sociale e culturale.
CHI PUO’ PARTECIPARE. Possono partecipare al presente bando micro piccole e medie imprese costituite in forma associata (ATI – “Associazione Temporanea di Imprese”, ATS – “Associazione Temporanea di Scopo, Reti di imprese senza personalità giuridica, Reti di imprese con personalità giuridica). Le imprese costituite in forma associata, dovranno appartenere al comparto del: commercio al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa; artigianato artistico e di qualità.

Francesco Balloni

LA MISURA. I progetti di riqualificazione devono essere avviati entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni. Sono ammessi altresì i progetti avviati a partire dal 6/10/17 purché i lavori non siano conclusi alla data di ricevimento della comunicazione di concessione delle agevolazioni. Il costo complessivo ammesso alle agevolazioni per la realizzazione del progetto non può essere inferiore a 40.000 euro (IVA esclusa), mentre non ci sono limiti massimi di investimento, tenendo presente gli importi massimi delle agevolazioni concedibili, come indicato al punto 10 del presente bando. L’agevolazione verrà concessa sotto forma di contributo in conto capitale sulla spesa ritenuta ammissibile, pari al 50%. Grazie a un’ulteriore proroga le imprese interessate potranno partecipare al bando presentando domanda e relativo progetto entro il prossimo 3 luglio.
SPESE AMMISSIBILI. Spese per iniziative promozionali; spese per l’attività di marketing, studi e ricerche; spese per la realizzazione di servizi comuni; spese per la realizzazione di sistemi informativi da sviluppare con sistema delle reti di impresa soprattutto attraverso l’utilizzo di supporti informatici; spese per la progettazione, la direzione dei lavori ed il coordinamento, nel limite massimo del 10% del costo complessivo del progetto ammesso a finanziamento; spese per opere edili, di installazione impianti ed attrezzature strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento e che consentono di ottenere il miglioramento e il decoro dell’attività.
LA LEGGE 27 PER I PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI. Al bando appena illustrato, che incentiva aggregazioni e filiere, si aggiunge – sempre per il commercio – quello emanato ordinariamente dalla Regione. La sua dotazione finanziaria è di 550.000 euro e vi possono accedere micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio e micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Questo bando scadrà il prossimo 20 luglio. In questo caso il contributo regionale è pari al 15% dell’importo finanziato e il progetto, relativo ad ammodernamenti e abbellimenti di attività, deve prevedere spese da un minimo di 15.000 euro a un massimo di 60.000. Le imprese commerciali che possono partecipare a questo bando non devono superare un volume di affari annuo di 2 milioni di euro.

 


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