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L’etica di Aristotele non piace ai liceali:
«Prova di greco è stata dura»

ASCOLI - La versione scelta dal Ministero per la seconda prova della maturità ritenuta "difficile, lunga e ricca di costrutti complessi, dove la coerenza del discorso non sempre era evidente" dai ragazzi del liceo classico Stabili

di Maria Nerina Galiè

E’ tratto dall’Etica Nicomachea di Aristotele il brano che ha creato non poca preoccupazione tra gli studenti liceali impegnati nella seconda prova scritta della Maturità 2018. “Difficile, lunga e ricca di costrutti complessi, dove la coerenza del discorso non sempre era evidente”, è stato commentato all’unanimità da numerosi ragazzi del liceo classico ascolano “Francesco Stabili”. La versione è parsa loro «decisamente più complicata rispetto a quelle proposte agli esami negli anni precedenti» ed utilizzate per esercitarsi in previsione dell’esame.

Il liceo classico Stabili

E’ andata meglio ai candidati del liceo scientifico “Antonio Orsini” nella prova di matematica anche se non sono mancate le incertezze. Due problemi definiti «completi, nel senso che contenevano tutti gli argomenti trattati, e complessi», uno dei quali però presentava particolari difficoltà nella comprensione del testo, lasciando supporre che forse difettava di qualche passaggio fondamentale.  Più spediti gli studenti dell’Orsini sui 10 quesiti, “non facili ma fattibili”.

Può durare fino a tre giorni, concludendosi dunque lunedì 25 giugno, l’avvincete lavoro a cui sono stati chiamati i ragazzi del liceo artistico “Osvaldo Licini”: progettare “La città ideale” di John Kennedy, un’utopia che può diventare realtà «se gli uomini hanno il coraggio di far vivere tutto ciò che non è mai esistito – hanno spiegato –  come l’uguaglianza tra i popoli ed i cambiamenti sociali ai quali ciascuno di noi può contribuire». Il 21 giugno è stata la giornata dei bozzetti, il 22 si parte con la realizzazione vera e propria, in 12 ore e nella tecnica scelta dai candidati, che hanno a disposizione anche lunedì 25. 

La seconda prova di Informatica, per una sezione di Ragioneria dell’istituto tecnico commerciale e per geometri “Umberto I”, consisteva nel fare un progetto dapprima su modello concettuale poi logico. I ragazzi hanno ritenuto più difficoltosa la seconda parte, poiché annoverava domande mai trattate nel corso dell’anno scolastico, cosa che hanno fatto presente alla commissione. 

Terza prova scritta, lunedì 25 giugno, che stavolta non porta la firma del Miur ma è stata scelta dalle singole commissioni d’esame. Tre ore per rispondere in 10 righe a due domande per ciascuna delle cinque materie proposte agli studenti dello Stabili. Stesso tempo per rispondere a 4 domande, una per materia, ma in 30 righe allo scientifico. Ancora 5 materie, argomentate da due domande ciascuna, per i futuri ragionieri.  


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