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Sant’Emidio, Giulia Croci
sarà la dama di luglio
Con la “benedizione” dei cavalieri
Enrico Giusti e Riccardo Raponi

ASCOLI - Sestierante rossoverde doc, ha 35 anni, è sposata ed ha una bambina di due anni e mezzo. La cerimonia della consegna del fazzolettone e della rosa rossa. Presenti i due cavalieri giosstranti e le tre "dame a cavallo" Marianna Santini, Emma Lori e Cinzia Cordivani

La caposestiera Mariangela Gasparrini, la dama Giulia Croci e il console Vittorio Crescenzi

di Andrea Ferretti

Si chiama Giulia Croci, ha 35 anni, è bionda e bella (potrebbe essere altrimenti?). E’ sposata con l’imprenditore sambenedettese Stefano Straccia, ha una bambina di due anni e mezzo (Aurora) ed è una sestierante doc. E’ la dama che Sant’Emidio ha scelto per la Quintana del 14 luglio. A presentarla, nella sede di Palazzo Sgariglia, la caposestiera Mariangela Gasparrini e il console Vittorio Crescenzi. Con loro anche i due cavalieri rossoverdi: Enrico Giusti, 42enne aretino che correrà la Giostra di luglio, e Riccardo Raponi (25 anni il 2 luglio), marchigiano di Porto Recanati, che assalterà il Moro ad agosto.

La dama e il console: la cerimonia del fazzolettone

Entrambi fanno parte della “Scuderia Lady” di Arezzo, di proprietà della moglie di Enrico Giusti, di cui è direttore tecnico Manfredo Orazi, vecchia conoscenza della Quintana di Ascoli, ma anche di tante altre Giostre italiane. «Sognavo fin da bambina di indossare l’abito della dama, addirittura disegnavo gli abiti e speravo un giorno di sposare il cavaliere. Poi alla fine il cavaliere l’ho sposato ed è mio marito Stefano. Abbiamo una bambina di 2 anni e mezzo, Aurora che a 9 mesi, anche lei già quintanara, vinse il premio Instagram. Per il mio Sestiere ho ricoperto diversi ruoli fin da bambina, ho partecipato alle trasferte e quelle esperienze lontano da Ascoli e quei viaggi sui pullman mi hanno lasciato un segno. Indosserò l’abito rosa con mantello verde ricamato in oro». Giulia è stata volontaria della Protezione Civile per dieci anni, è una sportiva che ha praticato anche pallavolo «ma ormai faccio la mamma a tempo pieno e non potrebbe essere altrimenti con una bimba di due anni e mezzo» dice emozionata, ma nemmeno tanto. Lavora nell’azienda di famiglia, la Vaportecnic di Ascoli, di cui il marito è uno dei soci. A lei, ma anche alle altre “signore” di turno, il console ha consegnato la tradizionale “rosa rossa”, simbolo della dama di Sant’Emidio.

Sul muro della sede l’indelebile ricordo di Gianfranco Ricci

Dopo di lei è la volta di Enrico Giusti che dopo le due Quintane dello scorso anno (e 5 precedenti esperienze con Porta Solestà, le ultime nel 2016 quando difese i colori gialloblù al posto dell’infortunato Innocenzi) vuole fare bene e mettere quantomeno in difficoltà «avversari che sono fortissimi, eccezionali binomi con i loro cavalli, ma in questo anno abbiamo lavorato valutando i cavalli che potevano fare bene. Ne abbiamo a disposizione quattro e alla fine sceglierò i due per la Quintana, ma per scaramanzia non dico chi sono. Le prossime prove, quelle ufficiali, sono comunque importanti anche ai fini di queste scelte».

Quindi è stata la volta delle altre “prime donne” del Sestiere. In attesa della dama di agosto (noi ci teniamo alla tradizione e le presentiamo dal vivo dando la giusta importanza ad un ruolo come quello della dama, sottolinea la caposestiera Gasparrini), ecco nomi e volti delle due “dame a cavallo” (Marianna Santini e Emma Lori, quest’ultima nuora di Giorgio Aquilanti, unod egli storici capitani di Sant’Emidio) e della dama, a cavallo anche lei, che rappresenterà la nobile famiglia Sgariglia, ovvero la “veterana” Cinzia Cordivani. Al suo fianco ci sarà anche il marito Secondo De Angelis.

Giulia Croci tra i cavalieri Enrico Giusti e Riccardo Raponi

Infine Riccardo Raponi, il cavaliere di agosto. «L’abbiamo rincorso per due anni – spiega la Gasparrini – e finalmente ora è nsotro, dopo che ha risolto il contratto che lo legava a Porta Romana». «Ringrazio il Sestiere – le parole di Raponi – e anche chi mi segue tutto l’anno, ovvero Manfredo e Piero. Abbiamo quattro cavalli (gli stessi di Giusti, ndr) e alla fine sceglierò il migliore». Per Sant’Emidio questo 2018 rappresenta un anno importante. Venti anni fa, infatti, il Sestiere del centro vinceva l’ultimo palio (agosto 1998 con Franco Melosso) e venti anni fa moriva Gianfranco Ricci. Uno che quando lo nomini ti riporta ai fasti rossoverdi, a otto vittorie di cui quattro consecutive dall’esordio, a un nome che ha scritto la storia della Quintana di Ascoli e non solo del Sestriere di Sant’Emidio. Un cavaliere che detiene ancora il quasi imbattibile record di oltre 60 vittorie nelle Giostre (quelle che contano) in tutta Italia. Un uomo che ci ha maledettamente lasciato troppo presto, che resta impresso negli occhi e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di vederlo giostrare.

La dama e i due cavalieri Giusti e Raponi con console, caposestiere e le “dame a cavallo” delle Quintane 2018


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