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Ascoli, nel mirino un tris della Feralpi:
Guerra, Voltan e Magnino
Possibile un campionato a 20 squadre

SERIE B - Il patron Bellini è tornato in Canada, l’allenatore Cosmi è in vacanza a Tenerife e a dirigere la società è rimasto solo il diesse Giaretta che però dovrà pensare soprattutto al mercato. Piacciono l’attaccante Guerra, l’interno Voltan e l’ala destra Mannini. L’ascolano Simone Bernardini neo direttore generale del Fano in Lega Pro

 

Il ds Giaretta abbracciato da Bazzani, il vice di Cosmi, a salvezza conquistata: Serse guarda e sorride (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

L’amministratore unico Francesco Bellini è tornato in Canada a curare i suoi affari. L’allenatore Serse Cosmi sta trascorrendo le vacanze a Tenerife (domenica sera è stato intervistato dall’inviato della trasmissione “Tiki Taka Russia” condotta da Pierluigi Pardo). Al timone dell’Ascoli Picchio è rimasto il solo Cristiano Giaretta, il direttore sportivo. Con tutto il rispetto per quest’ultimo, che ha altre competenze e un diverso tipo di lavoro da svolgere (lunedì prossimo si aprirà ufficialmente il calcio mercato e Giaretta dovrà recarsi a Milano), la società bianconera sembra abbandonata a sé stessa. Fatto salvo l’impegno dei dipendenti e dei collaboratori, mai venuto meno. Siamo nel periodo delle vacanze, è vero, ma per le società di calcio sono proprio questi i giorni più importanti, in qualche caso decisivi, per la costruzione delle nuove squadre che dovranno poi disputare il campionato 2018-2019. In particolare l’Ascoli che dovrebbe rinnovare, e soprattutto rinforzare, il proprio organico per evitare di stazionare sul fondo della classifica e rischiare la retrocessione per il quarto anno consecutivo.

L’attaccante Guerra con la maglia verde-celeste della Feralpi Salò

L’Ascoli ha mostrato interesse per tre calciatori della Feralpi Salò formazione lombarda di : l‘attaccante Simone Guerra, 28 anni, 19 gol nell’ultimo campionato di Lega Pro, il centrocampista Magnino (scuola Udinese) 21 anni e l’ala destra Davide Voltan, 23 anni, che torna per fine prestito al Genoa. Visto come è andata a finire la trattativa con la “Bricofer”, un colosso che avrebbe garantito all’Ascoli investimento importanti per emergere e crearsi un’immagine positiva anche attraverso il calcio, appare inutile continuare a parlare di trattative e possibili acquirenti. Adesso è fin troppo facile, per ogni imprenditore o azienda, farsi pubblicità attraverso l’Ascoli, visto che Bellini – prima di ripatire – ha confermato che la società resta in vendita.

Visto il fallimento del Cesena e la grave posizione di Bari e Foggia (entrambi rischiano la retrocessione in Lega Pro) non è da escludere che la Serie B possa cambiare format e scendere da 22 a 20 squadre. Ovvero niente ripescaggi. Se ne parla da tempo e lo ha ribadito Mauro Balata presidente della Lega B: “Aprirò un confronto con tutti i club . Il tema non è assolutamente abbandonato ma è un progetto che riguarda tutte le categorie”. Balata ha poi rilevato come , rispetto all’estero, “… la situazione economica della Serie B italiana è disastrosa: la Bundesliga 2 tedesca percepisce il 20% dei ricavi finanziari, la Ligue 2 francese il 19%, la Liga Adelante spagnola 13.5%, la Football League inglese il 10%. Noi siamo rimasti al 6%. Ci era stato promesso dal presidente federale l’attribuzione dell’1% che, dopo la riforma della legge Melandri, era stato devoluto alla Figc: purtroppo non è ancora arrivato”.

Simone Bernardini (primo a destra) negli studi della “Domenica Sportiva” con Bellini (primo a sinistra)

L’ASCOLANO BERNARDINI D.G. DEL FANO – Simone Bernardini, 44 anni a dicembre, ascolano, è il nuovo direttore generale dell’Alma Juventus Fano in Lega Pro. Ex portiere di calcio a 5, appese le scarpette al chiodo ha lavorato con Teramo, Giulianova e Monticelli. Qualche mese fa è stato sul punto di entrare nello staff dell’Ascoli Picchio ed ha avuto una serie di incontri con il patron Bellini. A febbraio partecipò anche alla puntata della “Domenica Sportiva” in cui Bellini fu ospite (insieme al calciatore Gianluca Carpani) negli studi Rai di Milano. Proprio in quei giorni lo stesso Bellini, nel corso di una conferenza stampa, disse che Bernardini avrebbe avuto un ruolo in seno alla società. Sembrava tutto fatto, insomma, poi qualcosa (o qualcuno) si è messo di traverso e il discorso è tramontato.


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