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Artigiani e Università insieme
per le nuove tecniche del restauro

ASCOLI - Alla sala gialla della Camera di commercio si sono confrontati esperti accademici e artigiani del territorio

Una nutrita platea di studenti e addetti alla diagnostica e restauro dei beni culturali ha partecipato al seminario di aggiornamento “I nuovi materiali per il restauro – pulitura e consolidamento” organizzato dalla Confartigianato Restauro di Ascoli-Fermo che si é svolto mercoledì 27 giugno presso la sala gialla della Camera di Commercio di Ascoli.

Ad aprire i lavori il presente dell’ente camerale Piceno, Gino Sabatini che si é complimentato con l’organizzazione per aver saputo cogliere quella che diventerà sempre più un’esigenza del nostro territorio nel post-sisma, formazione e aggiornamento come qualifica professionalizzante per i gli artigiani chiamati ad operare sul nostro patrimonio culturale. Anche il sindaco Guido Castelli ha mostrato piena soddisfazione per la preziosa collaborazione tra Confartigianato e la Scuola di Scienze e corso di laurea sulla Diagnostica L43 dell’Università di Camerino per il contributo positivo al tema del restauro le cui peculiarità stanno pian piano entrando nel comune sentire.

Graziella Roselli e Leonardo Borgioli

La presidente della Confartigianato Ascoli-Fermo, Natascia Troli ha ringraziato il gruppo dei restauratori presieduto da Michele Aureli che, da appena un anno dalla costituzione della categoria, ha portato avanti diverse iniziative utili alla crescita professionale delle maestranze.

La professoressa Graziella Roselli di Unicam ha sottolineato l’importanza di questo momento di incontro su temi centrali per i restauratori perché non vada mai abbassata la guardia sull’utilizzo di materiali e tecniche sempre all’avanguardia per la tutela del nostro patrimonio artistico.

Leonardo Borgioli del C.T.S. srl ha poi introdotto i vari temi, oggetto dell’intera mattinata di approfondimento: il concetto di sporco, il problema dei sali, solubilità e insolubilità, il pH, le resine e la loro selettività; mentre la sessione incentrata sul consolidamento sono stati forniti interessanti ausili e strumenti nella scelta del migliore solvente, fino all’utilizzo consapevole delle nanotecnologie (come la nanocalce per il consolidamento minerale utilizzata ad esempio in un sito Maya in Messico per salvare antiche pitture rupestri). Al termine ai partecipanti é stato consegnato un attestato di partecipazione.


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