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Centrodestra, la Lega alza la voce:
Antonini: «Noi baricentro»
FI, Castelli verso la segreteria regionale

ASCOLI - La politica d'estate. Nello schieramento sono iniziate le grandi manovre. Una folla di aspiranti candidati sindaco. Quattro assessori pronti a scendere in campo. Il partito di Matteo Salvini rivendica il ruolo di regista. A settembre la partita a scacchi entra nel vivo

di Franco De Marco

La politica non va mai in vacanza. Anche se sarà l’autunno prossimo, molto probabilmente, la stagione in cui saranno sciolti molti nodi per preparare le elezioni comunali del 2019, si sta lavorando sottotraccia con incontri, sondaggi, contatti e studi vari. Nel centrodestra, quello “classico” con Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia, se la formula, come pare, sarà confermata alle prossime amministrative, gli aspiranti costituiscono una piccola “folla”. In tanti si agitano. Però l’alleanza appare molto frastagliata e non è facile trovare la persona giusta. La scelta cadrà su chi è capace di aggregare o almeno dividere di meno.

Andrea Antonini e Roberto Maravalli

La Lega, con fresca promozione a commissario provinciale di Andrea Antonini, consigliere comunale e consigliere provinciale, ex assessore comunale alla cultura, storico rappresentante della destra, personalità politica di primissimo piano, non lo dice, ma ci pensa: potrebbe essere suo il candidato sindaco che tenterà di prendere il testimone da Guido Castelli. La Lega di Matteo Salvini alle recenti politiche ha avuto anche ad Ascoli un successo rilevante diventando il primo partito della coalizione ed eleggendo alla Camera Giorgia Latini. Vero Antonini? «E’ vero che la Lega, per il peso politico che ha conquistato, e il consenso che sta aumentando, può rivendicare un ruolo di baricentro nell’alleanza. Ma è presto per parlare di candidature».

Che sia possibile a livello locale un’alleanza Lega-M5S, come al Governo, al momento non risulta. Da Roma l’indicazione alla periferia è quella di tener conto della formula classica. Se il candidato sindaco dovesse, per una serie di considerazioni ed incastri, toccare alla Lega, Andrea Antonini appare quello più attrezzato come esperienza amministrativa, notorietà e penetrazione elettorale.

Forza Italia, in crisi ad Ascoli come in tutta Italia, sta cercando di riorganizzarsi. Da un momento all’altro è attesa la nomina, da Roma, del coordinatore regionale che prenderà il posto dello “storico” Remigio Ceroni che ha, come noto, sbattuto la porta. E’ una nomina molto importante sia in chiave comunali di Ascoli sia in chiave regionali 2020. In corsa, per questo ruolo strategico, ci sarebbe anche il sindaco Guido Castelli forte  della notorietà conquistata a livello nazionale e del suo spessore culturale. Così come il commissario ad acta per le politiche Marcello Fiori, che però dovrebbe rientrare a Roma,  e anche, il consigliere regionale Piero Celani, forzista della prima ora, molto vicino al neo vice presidente nazionale di Forza Italia Antonio Tajani. La nomina slitterà molto probabilmente in autunno. Essa dipende anche da altri scenari. E molto probabilmente, visti i tanti galli a cantare, e i rapporti non proprio idilliaci tra alcuni di loro, la scelta finirà su una figura terza.

Guido Castelli (foto Vagnoni)

In Forza Italia, come detto, c’è una piccola folla che si agita per succedere a Guido Castelli. In primis, in ordine alfabetico, gli assessori comunali Donatella Ferretti (vice sindaco), Luigi Lattanzi e Gianni Silvestri e lo stesso consigliere regionale ed ex sindaco Piero Celani. Anche in questo caso, visti i tanti galli a cantare, finirà per prevalere un “esterno”? Difficile però trovare un acchiappavoti collaudato. Nella corsa figura poi anche l’altro assessore comunale Massimiliano Brugni, molto attivo, eletto in una lista civica, quindi distaccato da beghe interne, che sarebbe il più gradito al sindaco uscente.

Fratelli d’Italia, il terzo partito della coalizione, può sicuramente accampare, come candidato sindaco, il presidente del Consiglio comunale Marco Fioravanti che alle politiche ha ottenuto un successo personale notevolissimo andando molto vicino alla conquista del seggio. Figura giovane, tenace, ed elettoralmente collaudata. La grande partita a scacchi per la scelta del candidato sindaco del centrodestra entrerà nel vivo dopo l’estate. Che il solleone faccia maturare altri “frutti”? Nella precedente tornata elettorale un ruolo molto importante, nel successo di Guido Castelli, l’ebbero le tante liste civiche.


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