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Morgan e Sgarbi danno il via alla sinergia
tra “La Milanesiana” e “L’Altra Italia”

ASCOLI - Domenica 15 luglio al Filarmonici dialogo fra il critico d'arte e il filosofo Giulio Giorello sul tema "Dio, tra arte e scienza". A seguire il live della storica voce dei Bluvertigo. L'interessante "contaminazione" tra le due rassegne proseguirà lunedì 16 con la mostra di Serafini e lo spettacolo di Buttafuoco

Morgan (e non solo) tiene a battesimo l’arrivo de “La Milanesiana” tra le cento torri. Che a sua volta dà l’ideale via a “L’Altra Italia”. Dalla sinergia tra i due festival, tematiche e intenti comuni con la rassegna milanese (nata nel 2000) più rodata rispetto alla kermesse ascolana, che giunge quest’anno alla sua settima edizione.
Domenica 15 luglio, si parte. La creatura di Elisabetta Sgarbi vedrà la collaborazione fattiva di Francesca Filauri, che alle 21, nel rinnovato Teatro Filarmonici, introdurrà il dibattito fra Vittorio Sgarbi e il filosofo Giulio Giorello sul tema “Dio, tra arte e scienza”. A seguire, la performance live di Morgan, che promette interessanti sorprese musicali. come d’abitudine quando si tratta del poliedrico musicista salito alla ribalta negli anni ’90 alla guida dei Bluvertigo.

Morgan

Tre, invece, gli appuntamenti di lunedì 16, sempre all’interno de “La Milanesiana”. Al Forte Malatesta l’inaugurazione della mostra “Luigi Serafini. Le storie naturali” con interventi di Vittorio Sgarbi, Luigi Serafini e Stefano Papetti (ore 11,30): sette grandi tavole dedicate alle Storie Naturali di Jules Renard. Grazie all’immaginazione surreale e visionaria dell’artista, la natura prende vita e diventa personaggio, ambiente, storia. In esse, inoltre, Serafini racconta anche del suo legame personale e artistico con le Marche. Al Teatro dei Filarmonici spazio invece alla performance “Ti ha ucciso la Sicilia per conto dell’Italia. A 50 anni dal ‘68, il terremoto del Belice” di Pietrangelo Buttafuoco con i musicisti Mario Incudine, Kaballà e Antonio Vasta e lo stesso Buttafuoco (ore 21). Lo spettacolo è liberamente tratto dal poemetto di Emilio Isgró “I funerali di Corrao”, deputato regionale della Dc negli anni Cinquanta, poi senatore comunista e per vent’anni sindaco di Gibellina, in Sicilia, assassinato -ormai ottantaquattrenne- dal suo badante bengalese. A chiudere ecco il concerto “Labirynth”, con Paola Prestini, tra i 35 migliori compositori donna di musica classica per il The Washington Post) e tra i 100 migliori compositori nel mondo secondo National Public Radio, e Jeffrey Zeigler, uno dei violoncellisti più versatili del nostro tempo, acclamato per il suo estro indipendente, improvvisatore unico nel suo genere e per otto anni membro del rinomato Kronos Quartet. Interviene alla serata Elisabetta Sgarbi.
Entrambe le serate saranno precedute da un video, firmato da Tullio Pericoli: la sua testimonianza per le terre marchigiane ferite dal terremoto, realizzata con opere ispirate al paesaggio sconvolto dal sisma.
“L’Altra Italia”, nello specifico, con il suo titolo “Quale Italia? Dal ‘68 al 2018. Come (non) siamo cambiati”, invita a immaginare il futuro osservando la storia – un cinquantennio di cambiamenti imprescindibili, nei costumi e nel pensiero – e, attraverso il confronto con protagonisti della cultura politica contemporanea, le inquietudini che il presente quotidianamente mette di fronte. L’evento, organizzato da Comune e Amat, entrerà nel vivo da martedì 17 luglio con gli appuntamenti pomeridiani de “L’Altra Ascoli”, “L’Altra Italia Young” e “Itinerari sonori” e degli “A Tu per Tu serali”.


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