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San Benedetto, arriva
un nuovo ecografo
per la diagnostica sociale

SANITA' - Si tratta del Fibroscan che permette di definire l'elasticità/rigidità del fegato. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Carisap e dall'Asur Marche
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Arriva un nuovo ecografo per la diagnosi delle patologie del fegato con particolare attenzione alle fasce disagiate della popolazione. Il progetto denominato «Diagnostica Sociale», realizzato in collaborazione con l’Area Vasta 5, è stato presentato dalla Fondazione Carisap e dalla Primavera Cooperativa Sociale  presso l’ aula convegni dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto.

L’ospedale Madonna del Soccorso

La Primavera Cooperativa Sociale è una onlus fondata dal 1997. Da sempre e sotto il controllo sanitario del Dipartimento di Salute Mentale dell’Asur Marche Area Vasta n. 5, la Cooperativa si occupa in modo esclusivo dell’inserimento lavorativo di giovani portatori di disagio mentale occupandoli nella coltivazione di piante e fiori in serra ed in piena aria. Per ogni anno, mediamente, la Cooperativa offre a questa utenza seimila ore di lavoro protetto. Nell’intento di dare un maggiore contributo sociale e sanitario in favore di tali persone la Cooperativa, in collaborazione con l’Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto del Tronto, e con il Dipartimento dipendenze patologiche dell’Asur Marche Area Vasta n. 5, ha svolto una ricerca per individuare cosa potesse essere utile per loro. 

La ricerca ha rilevato che in queste persone si manifestano con molta frequenza casi di infezione cronica HCV, una patologia rappresenta un problema sociale con 5.000/6.000 pazienti affetti nella Regione Marche, molto spesso ex o tutt’ora tossicodipendenti, alcolisti con associate problematiche psicometriche. 

Dalla parte sanitaria è stato proposto l’acquisto della strumentazione diagnostica chiamata Fibroscan, un apparecchio molto simile ad un ecografo che permette di definire la misura della elasticità/rigidità del fegato e dunque la diagnosi precoce di epatopatie croniche virali e da fegato grasso (epatiti croniche, steatosi epatica non alcolica, obesità e diabete, malnutrizione proteico energetica, uso di sostanze o farmaci quali steroidi anabolizzanti, corticosteroidi, fosforo). 

Sino ad oggi, in assenza di Fibroscan, per gli esami necessari, gli utenti della Provincia di Ascoli Piceno erano avviati verso altre Asur. Mentre per i soggetti normodotati tali trasferte non rappresentano un grave problema, per altre categorie di pazienti, provenienti quasi sempre da famiglie socialmente ed economicamente fragili, queste trasferte rappresentano un dramma. Spesso, per evitare tali trasferte, gli interessati (in qualche caso privi di patente di guida perché ritirata), nonostante le prescrizioni dei sanitari, evitano la visita specialistica.  

Il direttore Av5 Giulietta Capocasa

In questo contesto ed in coincidenza con la pubblicazione dell’Avviso per la presentazione di progetti nell’ambito “Intervento socio-sanitari in favore delle categorie sociali deboli e della qualità della vit” emanato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nel 2017, la Primavera Cooperativa Sociale in qualità di capofila di una rete sociale che coinvolge in primo luogo la Asur Marche Area Vasta 5, ma anche Associazione Aniep, Associazione I Girasoli Onlus, Cooperativa Sociale Lella 2001, Cooperativa Sociale Le Sirene, Cooperativa P.A.G.F.Ha Onlus, Associazione Anffas Onlus, Ama Aquilone Cooperativa Sociale, ha presentato l’idea progettuale “Diagnostica sociale”. Il progetto è stato valutato positivamente e sostenuto dalla Fondazione Carisap che, nel Piano Pluriennale 2017/2019, ha scelto di intervenire in ambito sanitario a sostegno di realtà non profit, a condizione che gli interventi si caratterizzino per una chiara connotazione sociale, in particolare su patologie che rappresentano malattie sociali e che coinvolgono maggiormente i soggetti deboli anche in funzione di prevenzione.  L’Asur Marche Area Vasta n. 5 sin dall’inizio ha condiviso il progetto sottoscrivendolo e contribuendo finanziariamente alla sua realizzazione.  Il progetto che ha un costo complessivo di 120.000 euro è sostenuto dalla Fondazione Carisap per 75.000 euro dall’Asur Marche per i restanti  45.000 euro 


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