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Dal Piceno alla top 50
Mamma Rosa nel gotha della pizza
Il video della premiazione

IL RICONOSCIMENTO - Il locale sito ad Ortezzano, e da poco anche a San Benedetto, ha ricevuto l'Oscar del settore al Teatro Mercadante di Napoli. Un fregio che dà ulteriore lustro all'attività guidata dal buon Marcello D'Erasmo: «Il territorio è la mia forza»
La premiazione di Mamma Rosa

di Paolo Paoletti

E’ stata Napoli, patria della piazza, ad incoronare le Marche. Nello scenario del al Teatro Mercadante ha infatti avuto luogo la serata finale di 50 Top Pizza. Un lavoro durato un anno che ha visto censire oltre 1.000 locali in tutto il mondo. Da qui la classifica, che vede nella top 50 anche la pizzeria “Mamma Rosa” di Ortezzano, provincia di Fermo, che ha da poco aperta un locale anche a San Benedetto.Una realtà che porta l’anima e il cuore di Marcello D’Erasmo, che da sempre ha creduto nell’abbinamento tra territorio e qualità dei prodotti.

Marcello D’Erasmo di “Mamma Rosa” con l’attestato

Tra le grandi città in classifica ecco Napoli, Roma, Milano. E il piccolo comune della Valle dell’Aso, che spicca grazie a D’Erasmo. «E’ la mia forza e continuo a promuovere il nostro territorio come valore aggiunto, con i nostri prodotti, i nostri grani, pomodori, la mozzarella di bufala. L’80% di ciò che utilizziamo è esclusivamente marchigiano. Da poco abbiamo aperto anche in Riviera e anche lì seguiamo la stessa filosofia».  Il segreto della sua pizza?: «Tanta modestia e amore». E proprio la recensione di 50 Top Pizza conferma questo inaspettato ingresso nell’olimpo mondiale delle pizzerie.

Una pizzeria napoletana verace nel cuore delle Marche -si legge- con materie prime quasi del tutto locali. Si comincia dall’impasto, fatto con farine di grani antichi che Marcello D’Erasmo (il pizzaiolo e padrone di Mamma Rosa) fa coltivare solo per sé in una collina vicino. Si continua con la mozzarella di bufala (allevata nelle Marche), con extravergine di coltivatori locali, con verdure sempre freschissime che arrivano dall’orto della pizzeria. Lievitazione naturale e maturazione lenta in ambiente a temperatura controllata, forno a legna e uno staff super efficiente fanno il resto del meritato successo di di Mamma Rosa. Oltre le classiche pizze napoletane, val sempre la pena chiedere la “pizza del giorno”, spesso con erbe spontanee, funghi trovati o pesce freschissimo in relazione alla stagione e alle scoperte di Marcello. Da assaggiare la pizza dolce con le pesche della Val d’Aso e vino cotto. In estate si può mangiare in giardino. Si consiglia di prenotare, soprattutto nel week end”.


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