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Caso discariche, il sindaco Castelli:
«L’ ex Ipgi riaprirà solo
se ci sarà il consenso di tutti»

ASCOLI - Il primo cittadino cerca la via del dialogo per una eventuale riattivazione del sito attualmente da bonificare che si trova nell'alta Valle del Bretta. «Previste comunque modeste volumetrie»

«L’Ipgi riaprirà se ci sarà il consenso di tutti a livello politico e a livello di comitati con una modesta volumetria». Lo ha detto il sindaco Guido Castelli durante la conferenza stampa incentrata sull’assoluzione dell’ex presidente di Ascoli Servizi Comunali, Fulvio Mariotti, per il presunto inquinamento derivante dal sito di Relluce. La riapertura dell’ex Ipgi in località Alto Bretta invece sarebbe a carico della Picenambiente con cui Ascoli Servizi ha dato vita ad un partnership in una società ad hoc.

L’ingresso dell’ex Ipgi

«Ci sono state richieste di indennizzo -fa notare Castelli in passato ferocemente contrario alla riapertura del sito- che per il nostro Comune sono di circa 1,8 milioni per i rifiuti abbancati in passato, mentre per altri enti come Ancona ancora più elevate (2 milioni, ndr)». L’impressione comunque è che l’obiettivo attuale sia quello di far partire la “vaschetta” a Relluce da circa 90.000 metri cubi per poi affrontare il caso Ipgi nel medio-lungo periodo.

rp


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