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Ospedale unico, via libera dei sindaci
Ma Castelli e Piunti dicono no

ASCOLI - A favore 17 Comuni, mentre il primo cittadino ascolano spara a zero: «E' un assassinio». Lucciarini (Offida): «Senza strutture di eccellenza i primari se ne vanno e noi dobbiamo garantire il diritto alla salute»

Luca Ceriscioli e Angelo Flaiani

di Renato Pierantozzi

Con 17 voti favorevoli, 4 astenuti e 7 contrari i sindaci del Piceno hanno approvato un documento che di fatto spalanca le porte alla realizzazione del nuovo Ospedale unico del Piceno localizzato nell’area individuata tra Pagliare e Colli. Nella zona della “Madonnina” e del ristorante Morrice per intenderci. Contrari però i sindaci di Ascoli Guido Castelli che ha parlato addirittura di “assassinio” della sanità chiedendo tempi e risorse certe, mentre il collega rivierasco Pasqualino Piunti ha invocato una commissione “bipartisan” per scegliere con più calma. Un “no” scontato anche per motivi di campanile visto che per le attuali strutture del Mazzoni e del Madonna del Soccorso si andrà verso una riconversione senza più i tradizionali reparti. Un appello a decidere è arrivato dal sindaco di Castignano, Fabio Polini.

Guido Castelli, Luca Ceriscioli e Umberto Trenta

«E’ 20 anni che discutiamo, ora dobbiamo decidere -ha detto- Si sta discutendo di fare 10 o 20 km in più quando poi per andare a curarci fuori ne dobbiamo fare 200. E si sa quanto è dura fare le valigie per andare a Pavia, Padova o Milano. Dobbiamo decidere e partire con il nuovo ospedale». A favore anche il sindaco di Grottammare, Enrico Piergallini, che ha chiesto ed ottenuto di emendare l’iniziale documento letto dal primo cittadino di Force, Augusto Curti, prevedendo anche una forte fase di partecipazione verso le comunità. «Da persona di sinistra non voglio lasciare ad altre forze -ha detto- queste prerogative». Guido Castelli, invece, seppure favorevole fino a poco tempo fa al nosocomio unico, ha votato contro. «Si parla di eccellenza -ha attaccato- ma temo per le sorti di reparti come nefrologia per i dializzati e emo dinamica che potrebbero diventare degli ambulatori. Che risorse si hanno? Da parte mia resto favorevole all’istituzione dell’azienda ospedaliera Marche Sud». Sulla necessità di garantire il diritto alla salute ha insistito il sindaco di Offida, Valerio Lucciarini. «Senza strutture di eccellenza -dice- i primari se ne vanno e di fronte alle persone che perdono i propri cari non possiamo lasciare in loro il dubbio che si sarebbe potuto fare qualcosa in più». Tra i contrari anche i Comuni di Cupra, Montefiore ( i più distanti dalla nuova location), Cossignano e Castel di Lama. A favore si è espressa la parte montana con Montegallo, Venarotta e Roccafluvione Astenuti i sindaci di Maltignano, Montalto e Montemonaco.

(ultimo aggiornamento 17,02)

Da sinistra Pasqualino Piunti, Umberto Trenta e Lucio Porrà (sindaco di Montefiore)

I sindaci Sergio Fabiani e Augusto Curti


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