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Nemico numero uno del corteo,
il caldo
Ma sembra lo stesso
di stare in un quadro (Tutte le foto)

ASCOLI - La sfilata della Quintana, come da previsioni, minata dalla calura opprimente: al Campo Squarcia almeno una ventina di figuranti, soprattutto bambini, costretta a ricorrere all'aiuto della Croce Verde. Cavalieri, dame e figuranti sugli scudi. La Piazzarola si ispira a Crivelli

Giulia Rachele Paoletti col vestito ispirato ad un quadro di Crivelli

di Luca Capponi 

(fotoservizio Edo)

Non che fosse imprevedibile, ma la conferma si è avuta già dalla mattina: nemico pubblico numero 1, il caldo torrido. Non a caso, se in partenza di corteo tutto è filato liscio (a parte il ritardo di una ventina di minuti), al Campo Squarcia, dopo mezzora circa di marcia sotto il sole e sotto vestiti pesanti, sono stati almeno una ventina, di cui molti bambini, quelli condotti sull’orlo dello svenimento nel punto allestito dalla Croce Verde. Questa la principale differenza con la Quintana di luglio, quando la notturna evita proprio “problemi” del genere. Ma la tradizione è la tradizione, peraltro quest’anno caduta proprio nel giorno del Santo Patrono della città, Emidio. E il pubblico, dapprima rintanato sotto qualsiasi cosa atta a fare ombra, allo scoccare del magico ritmo dei tamburi si riaffaccia in strada per ammirare la sfilata.

Peppe Volponi alias Meco del Sacco sfila per Sant’Emidio con l’inseparabile furetto

Dunque, Massimiliano Ossini in testa, il corteo quintanaro ha svelato le sue componenti, seguendo il solito ordine: prima le Magistrature, magnifico messere Guido Castelli in testa, poi, e non è un gioco di parole, i Castelli che una volta dipendevano da Ascoli (Arquata del Tronto, Patrignone, Castorano, Montemonaco, Folignano, Acquasanta Terme, Ripaberarda, Porchia, Roccafluvione, Venarotta) e i Sestieri in rigido ordine di classifica basato sull’esito della Giostra di luglio. Tra le belle castellane, non ce ne vogliano le altre, spicca la bellezza di Sabrina Iannetti (Folignano) e Anna Argira (Roccafluvione).
Apertura quindi appannaggio dei rossoneri di Porta Tufilla, passo sicuro e volti distesi dopo la recente vittoria di Massimo Gubbini. Emerge, ovviamente, la dama Valeria Borgioni in abito verde acqua e copricapo rosa, giovane e bruna nel suo incedere. A seguire i “rivali” di Porta Solestà con Luca Innocenzi che sembra bello carico e la dama Alessia De Santis in blu e rosa, strascico lungo e fazzoletto bianco in mano, con classe. Curiosità: tra le fila gialloblu c’è anche l’onorevole Rachele Silvestri, eletta in parlamento nelle file del Movimento 5 Stelle ma, soprattutto, chiarina del Sestiere.

Katia Picchi in nero per Porta Romana

La dama dalla rosa rossa porta con sé il fiore ed è bardata di nero, bordeaux e verde, una bionda davvero espressiva Federica Mercatili, perfetta nei panni della gran signora. Semplice, ma di grande impatto l’abito indossato dalla dama di Porta Romana, Katia Picchi, con tanto di ricercato ventaglio di tipo medievale e drappo bianco che scende dal copricapo a cadere lungo la schiena. A colpire di Gloria Papa, signora di Porta Maggiore, è la ricercata acconciatura che ha creato un vero spettacolo coi suoi capelli castani.
Discorso a parte merita il lavoro fatto da quelli della Piazzarola sulla già splendida Giulia Rachele Paoletti: ricreare l’abito indossato da Santa Caterina nel polittico di Carlo Crivelli una volta conservato nella chiesa di San Domenico ed oggi alla National Gallery di Londra. Operazione più che riuscita, grazie anche al fascino della ragazza milanese, nei colori blu, rosso e verde e nella grazia del fazzoletto bianco.
Che sia proprio la bellezza uno dei pochi rimedi efficaci contro il caldo opprimente?

L’onorevole Rachele Silvestri in versione chiarina


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