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Ragnola, Menocchia e Aso al top
Sversamenti abusivi su Tronto e Tenna
Ecco lo studio sulle acque targato Ciip

ASCOLI - Il monitoraggio delle acque di scarico di 12 depuratori e dei fiumi in 5 fasi da maggio a luglio. Gli impianti funzionano, l'inquinamento spesso arriva da monte. Il presidente Alati: «Studio fondamentale, ma dobbiamo continuare a migliorarci. A breve l'inaugurazione dell'impianto di Castel Trosino»

Il presidente della Ciip Giacinto Alati

di Luca Capponi 

Uno studio scientifico, frutto di controllo costante e non di una valutazione estemporanea. Un “controcampo” che, è bene sottolinearlo, non va associato alla qualità delle acqua di balneazione, la cui valutazione spetta, secondo legge, solo ed esclusivamente all’Arpam, e i cui dati sono consultabili online sul “Portale Acque”.
Sono alcune delle premesse da fare prima di illustrare la relazione sul monitoraggio voluto dalla Ciip (e compiuto in 5 diverse fasi da fine maggio a fine luglio) per le acque di scarico di 12 depuratori e delle acque di scorrimento, i cui risultati sono stati presentati nel corso di una conferenza dal presidente Giacinto Alati, dall’architetto Ferdinando Gozzi e da parte del gruppo di lavoro che ha condotto l’indagine, vale a dire Gianluca Lelii ed Ernesto Corradetti del C.I.A. Lab.
In sintesi, vale la pena di evidenziare lo stato del torrente Albula di San Benedetto, l’unico tra le province di Ascoli e Fermo con un rischio del 30%, vale a dire che in 30 controlli su 100 si potrebbe trovare esito positivo. Rischio “apprezzabile”, invece, per Tesino, fosso Rio, Ete, Tenna e Tronto (10%), inesistente per i torrenti Ragnola, Menocchia e per il fiume Aso.

Corradetti, Alati e Gozzi

I casi che fanno più discutere sono quelli del Tronto e del Tenna. «Le portate di tali fiumi sono molto più grandi di quelle dei depuratori, e benché questi funzionino bene, la criticità delle acque di balneazione è riconducibile alla carica microbica apportata alle acque di scorrimento, che potrebbero farli risultare “inquinati” o “molto inquinati”» spiegano Lelli e Corradetti. In pratica, l’inghippo sta negli sversamenti fuorilegge e ovviamente inquinanti che vengono operati a monte dei due fiumi e la cui paternità risulta difficile, se non impossibile, da attribuire. «Anche caso dell’Albula, su cui scarica il depuratore San Vincenzo, la criticità sulle acque di balneazione non c’entra con lo scarico del depuratore, che non presenta alcun impatto sul corso d’acqua ed è distante dalla foce. il problema sono gli scarichi occasionali e lo scarso ricambio delle acque di mare in prossimità della foce» aggiungono Lelii e Corradetti.
Anche qui, una precisazione doverosa: «I valori riscontrati alla foce di un fiume non possono far dedurre la presenza a monte di scarichi abusivi o depuratori mal funzionanti, né che la balneabilità a mare sia compromessa.-concludono- Esistono altre variabili importanti che rendono complessa tale valutazione, tra cui la salinità dell’acqua di mare che abbatte la carica microbica e le correnti marine. Proprio per questo e altri motivi è vietata la balneazione nei tratti di mare vicino alla foce di un fiume, a prescindere dal livello di inquinamento. Un discorso simile si potrebbe fare per le piogge forti, altro fattore che può alterare i parametri».

La foce dell’Albula

«Si tratta di uno studio complesso e di alta valenza scientifica, in grado di offrire molteplici spunti. -ribadisce Gozzi- Sicuramente i risultati, che ritengo buoni, non devono rappresentare un punto di arrivo ma uno stimolo a operare meglio e a migliorarci sempre».
«Tra settembre e ottobre Ascoli verrà inaugurato l’impianto di soccorso di Castel Trosino, di cui la città aveva bisogno da tempo, atto a garantire fornitura idrica costante nei momenti critici. -chiosa il presidente Alati- In 8 anni abbiamo investito circa 200 milioni di euro per innovare e dare slancio al sistema, ma se mi chiedete se sono soddisfatto rispondo di no: nonostante i problemi legati, ad esempio, al sisma, credo sia necessario continuare a perfezionarci. Ritengo lo studio realizzato, in tal senso, fondamentale per offrire una visione ampia e approfondita, visto che si parla di salute dei cittadini, turismo e ambiente».


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