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Ascoli, le attenuanti non mancano
ma la falsa partenza preoccupa
Sorteggio in un clima di tensione

CALCIO - Musi lunghi dei tifosi dopo lo 0-4 di Coppa e l'1-1 nell'amichevole di Gubbio. Lunedì a Roma il calendario. Salvo sorprese si parte il 25 agosto. Il Catania tuona: ”È un golpe, ci rivolgeremo a quattro Procure"

Il patron Massimo Pulcinelli, il presidente Giuliano Tosti e il nuovo marchio ovale dell’Ascoli Calcio 1898 (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Prima una mortificante sconfitta in casa con la Viterbese (0-4) che ha spazzato via i bianconeri dalla Coppa Italia al primo turno, poi un modesto pareggio (1-1) nell’amichevole a Gubbio con un rigore parte. Quello dell’Ascoli l’ha trasformato Ganz, al suo primo gol dopo otto mesi, da quando a gennaio arrivò dal Pescara per trascorrere poi più tempo in panchina che in campo.
Due risultati, insomma, che non possono certo soddisfare i tifosi bianconeri. Siamo appena agli inizi, d’accordo, inoltre la squadra è molto rinnovata (come nuovo è l’allenatore) e deve amalgamarsi. Se ci aggiungiamo che il mercato è ancora in corso, la lista delle attenuanti è completa. Ma resta il fatto che la partenza del nuovo Ascoli non è stata convincente. Insomma, non quella attesa dal popolo bianconero che, dopo tre campionati di B deludenti e rimediati in extremis, confida di disputare finalmente una stagione meno sofferta. Cioè un campionato più decoroso e dignitoso dei precedenti.

Mister Vivarini (Foto Edo)

C’è ancora tanto da lavorare sia sotto l’aspetto tattico che atletico e Vivarini lo sa bene. A Gubbio qualche piccolo progresso, rispetto al disastroso esordio casalingo con la Viterbese, c’è stato ma la strada da percorrere è ancora lunga. All’allenatore, che sta cominciando a conoscere il pianeta Ascoli, non è piaciuto l’approccio, come era accaduto con la Viterbese. Il tecnico abruzzese vuole una squadra subito concentrata che non si conceda distrazioni o cali di tensione. Al di là di chi va in campo, l’ Ascoli non può e non deve permetterselo. Né oggi, né mai.

LUNEDI SORTEGGIO – Lunedì 13 agosto, intanto, a Roma sarà sorteggiato fra mille polemiche il calendario della Serie B 2018-2019, il primo a 19 squadre, con un turno di riposo. Dopo le note polemiche sull’abolizione dei ripescaggi (prima concessi, poi annullati), la Federcalcio ha deciso di effettuare l’elaborazione del calendario a Roma e non a Cosenza, dove era previsto, onde evitare il possibile arrivo dei tifosi del Catania, i più infuriati per il mancato ripescaggio. Ma, vista la situazione di tensione e i ricorsi ancora da valutare, il condizionale è d’obbligo. Dal club siciliano, intanto, ancora tuoni e fulmini: “È un golpe, ci rivolgeremo a quattro Procure”.

 

A Gubbio decidono due rigori (1-1) Sprazzi di miglioramento per l’Ascoli dopo il ko di Coppa


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