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“Nessun dorma” aiuta i bambini,
saranno quattro giorni per Pediatria

ASCOLI - Le giornate benefiche dedicate al divertimento di adulti e bambini approdano al campo Squarcia dal 23 al 26 agosto. Un mix tra "Giochi senza frontiere" e "Mai dire banzai". Stavolta l'obiettivo è di aiutare i reparti degli ospedali di Ascoli e San Benedetto

I fratelli Gagliardi con l’assessore comunale Pieersandra Dragoni

di Stefania Mistichelli 

Prendi “Giochi senza frontiere”, mescolalo con il nipponico “Mai dire banzai”, aggiungici un po’ di musica, una finalità lodevole e otterrai “Nessun dorma senza frontiere“, l’iniziativa che si terrà dal 23 al 26 agosto al campo Squarcia. «Si tratta di una giornata voluta da un’associazione nata da una storia di dolore che però le famiglie protagoniste hanno saputo trasformare in qualcosa di bello e utile», anticipa l’assessore comunale Piersandra Dragoni, intervenuta in vece del collega Massimiliano Brugni.
Organizzata dall’associazione “Nessun Dorma” di Spinetoli, attiva da oltre dieci anni nell’organizzazione di eventi che abbiano come obiettivo la raccolta fondi in favore delle strutture ospedaliere che si occupano di bambini nella regione, quest’anno le giornate dedicate al gioco e al divertimento di adulti e bambini approdano anche ad Ascoli.
«La nostra associazione – spiegano i fratelli Alessandro e Alfredo Gagliardi, rispettivamente presidente e segretario – nasce dall’iniziativa di tre famiglie che hanno vissuto il dramma della morte di altrettanti bambini e ragazzi a causa del cancro: nostro fratello, scomparso nel 2016 a soli 4 anni, e Daniele e Antonio, diciottenni al momento del decesso. Nel corso dei primi anni abbiamo raccolto fondi per il Salesi di Ancona, che è l’ospedale dove si raccolgono le esperienze di dolore e di malattia dei bambini marchigiani e non solo. Da un certo punto in poi, invece, visto che in ogni caso il Salesi catalizza già tante tante iniziative benefiche, abbiamo pensato di aiutare i reparti di Pediatria dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli e dell’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, di concerto con il primario Ermanno Ruffini. In dieci anni abbiamo fatto donazioni per circa 50.000 euro. Solo nel 2016 abbia scelto di dirottare quanto raccolto al progetto “Scuola solidale” dell’Unitalsi, finalizzato alla ricostruzione della scuola di Arquata del Tronto».
Trenta gli iscritti all’associazione, che diventano cinquanta in occasione delle giornate “senza frontiere” di Ascoli.
«L’ingresso allo Squarcia è gratuito -illustra Alfredo- mentre ci sono alcune attività a pagamento che rappresentano la fonte di introito delle donazioni. L’attrazione principale è un percorso di gonfiabili lungo 140 metri, stile “mai direi banzai”, per adulti e per bambini. Con 6 euro, chi vorrà potrà tentare di completarlo e ottenere così il riconoscimento finale. Ci saranno poi gli stand gastronomici, con “li tajulì pilusi”. Si tratta di un piatto della tradizione contadina, un po’ dimenticato: tagliolini di pasta fresca (acqua e farina) e ruvida (da qui “pelusi”) conditi con sugo rustico a base di pomodoro e carne maiale. Infine si potrà partecipare alla lotteria: 30.000 i biglietti stampati (costano solo 1 euro) che daranno la possibilità di vincere una Fiat 500 come primo premio, uno scooter o un telefono cellulare Samsung Galaxy S8».
L’ingresso allo Squarcia, per tutti e quattro i giorni, è previsto dalle 16 in poi. All’inizio quattro squadre, due di Pagliare, una di Ascoli e una di San Benedetto, si sfideranno nei giochi senza frontiere (tra questi, giochi popolari come il tiro alla fine e rivisitati come la corsa delle bighe), mentre adulti e bambini potranno divertirsi con i gonfiabili.
Ogni sera, poi, dalle 21,45 circa, si terrà uno spettacolo diverso. «Il 23, giovedì, ci sarà la “Noche latina” – conclude Gagliardi – con l’associazionea “Spirito Latino”, venerdì si esibirà il Piceno Pop Chorus di Giorgia Cordoni, il 25 torniamo tutti bambini con “The Misffits – Cartoon Cover Band” e il 26 ci sarà il gran finale con “I Pupazzi” e con uno spettacolo di fontane danzanti, coreografie di acqua, luce e fuoco. I proventi saranno destinati all’acquisto di tre macchinari specifici indicati dal dottor Ruffini e che costano complessivamente 14.500 euro».


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