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Monteprandone per lui era off limits,
e allora si ritrova direttamente
da Napoli al carcere del Marino

UN RAGAZZO di 18 anni non poteva avvicinarsi all'abitazione in cui risiede. Per questo, nei suo confronti erano stati disposti i domiciliari a centinaia di chilometri di distanza. In barba alla decisione del giudice, passeggiava sotto casa. I Carabinieri l'hanno beccato e portato dietro le sbarre
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Doveva stare agli arresti domiciliari in un centro della provincia di Napoli ma, forse non avendo ben chiaro che si trattava comunque di restrizione decisa da un giudice della Repubblica italiana, ha pensato bene di starsene a Monteprandone, cioè il luogo dove risiede. Per i Carabinieri è stato un gioco da ragazzi individuare il 18enne che stava passeggiando nei pressi della sua casa e portarlo in carcere. Al giovane, infatti, erano stati imposti i domiciliari, ma a centinaia di chilometri di distanza (probabilmente a casa di qualche parente) proprio per non avere la possibilità di avvicinarsi a Monteprandone.

Il dubbio se rispettare o meno la decisione impostagli del giudice, però, adesso non ce l’ha più. I Carabinieri, infatti, l’hanno trasferito al carcere ascolano di Marino del Tronto. Il reato è quello di evasione. Lo stesso di chi scappa da un penitenziario.

 

 

 

 

 

 

 


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