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«Mancano i dati
sui ponti del Piceno,
D’Erasmo si dimetta subito»

«Il presidente della Provincia D’Erasmo ha avuto l’ardire di dichiarare che la scadenza di fine agosto è improponibile perché, a suo dire, non si possono fare monitoraggi su oltre 300 strutture in così poco tempo. Dov’è stato finora? Cosa ha fatto? Com’è possibile che non abbia già questo tipo di dati, che riguardano la sicurezza delle infrastrutture e quindi di noi cittadini, soprattutto dopo gli eventi sismici iniziati in data 24 agosto 2016? Ci sembra assurdo, ma al tempo stesso ci siamo abituati, se pensiamo per esempio alla questione della verifica della sicurezza delle scuole. Se davvero la situazione è questa, le dimissioni immediate sono il minimo richiesto a chi ricopre un ruolo così delicato per la sicurezza di noi cittadini».

Un pezzo del ponte sul Tesino a Grottammare

E’ il duro attacco del Movimento 5 Stelle in materia di sicurezza delle infrastrutture, materia tornata prepotentemente all ribalta dopo i fatti del ponte Morandi a Genova. «Nel verificare che l’amministrazione di Ascoli abbia già uno studio e un elenco accurato sullo stato delle infrastrutture viarie con priorità e stime dei costi, non possiamo però che rimanere sconcertati, imbarazzati e vivamente preoccupati per le dichiarazioni del Presidente della Provincia di Ascoli riguardo la sacrosanta richiesta del Ministero delle Infrastrutture» continuano i pentastellati ascolani.
Il Governo, infatti, finalmente ha sollecitato tutti gli enti locali a fornire urgentemente, entro il 30 agosto, un rapporto dettagliato sulle situazioni critiche in ogni territorio, indicando priorità e stima indicativa dei costi, con lo scopo di offrire un supporto sia nel controllo dello stato di conservazione che nella manutenzione.
«Se D’Erasmo non ha questi dati conferma ciò che avevamo già capito analizzando cos’ha combinato nella gestione dei rifiuti nonché con le strade provinciali, soprattutto quelle montane: si deve dimettere, perché non è in grado di ricoprire il ruolo di presidente della Provincia – concludono – è inconcepibile che chi dovrebbe garantire la nostra incolumità non abbia contezza dello stato di sicurezza delle infrastrutture pubbliche, e addirittura si permetta di attaccare il Governo: queste dichiarazioni sono solo un vergognoso e strumentale tentativo di coprire l’imperdonabile mancanza di dati e informazioni che emerge dalle sue dichiarazioni, di una gravità inaudita e inqualificabile».

Ponte sul Tesino ammalorato e lo spettro della tragedia di Genova «In un anno non è stato fatto nulla» (Foto)

 

 


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