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Caos viabilità, Forza Italia:
«Oltre alla bretella ci vuole
anche una complanare»

SAN BENEDETTO - L'incendio nella galleria della A14 ha portato di nuovo sul banco degli imputati la carenza di alternative stradali. Il consigliere regionale Celani: «Presenterò un libro bianco sul sistema infrastrutturale con riferimento al Piceno, dove le gravi mancanze esistenti incidono negativamente su attrattività e competitività»

Il gruppo di Forza Italia intervenuto sulla delicata questione viabilità

di Benedetto Marinageli

L’incendio nella Galleria Castello di Grottammare e le gravi problematiche di viabilità che hanno messo in ginocchio la Riviera delle Palme nei giorni più critici dell’estate, ha riproposto l’annosa problematica della mancanza di un’alternativa alle tre direttrici di San Benedetto e cioè Statale 16, lungomare e viale Dello Sport; tutte, nei giorni scorsi, bloccate dal traffico. In tal senso si inserisce la conferenza stampa indetta dal gruppo consiliare di Forza Italia alla presenza del consigliere regionale Piero Celani.
«Dopo la mia mozione sulla “bretella collinare” approvata dal Consiglio comunale -è la prolusione del consigliere Valerio Pignotti– è ora di trovare un rimedio a questo problema. In tal senso ci sono stati due incontri in Comune in cui tutte le parti interessate si sono trovate d’accordo per cercare una soluzione al problema della viabilità in città. Ed in tal senso chiediamo certezze anche alla Lega, oggi al Governo, che aveva appoggiato questa iniziativa».
Un excursus storico sulla vicenda è stato fatto dal sindaco Pasqualino Piunti. «Già prima della nostra amministrazione -dice- la Provincia aveva preparato dei tracciati per trovare la soluzione più percorribile. Erano stati intercettati anche i fondi che però tornarono indietro perché non fu presa alcuna decisione in tal senso. Appena ci siamo insediati, abbiamo ripreso l’argomento sulla “bretella collinare” con almeno tre, quattro incontri con la Provincia e la Regione Marche, l’Anas e il comune di Grottammare. Tutti erano favorevoli, però chi doveva muoversi ed ha la capacità economica per farlo ha avuto un comportamento ambiguo. Il consigliere regionale Fabio Urbinati si era detto disposto a spostare 8 milioni di euro dalla Mezzina alla bretella. Poi, però, questa ipotesi  è stata smentita dall’assessore ai lavori pubblici e vice presidente regionale Anna Casini. Questi sono i fatti che per il futuro non ci fanno stare tranquilli, anche perché basta un inconveniente e la città si trova in ginocchio».
Il sindaco Piunti prosegue così nella sua disamina. «E’ ora di trovare una soluzione e faccio un richiamo al senso di responsabilità di tutti per dare priorità alla “bretella collinare”. Nelle riunioni avute l’Anas non è parsa particolarmente convinta su una soluzione in breve tempo, mentre il comune di Grottammare non è parso convinto del tracciato presentato. Ora sentirò i sindaci della costa, non solo Grottammare ma anche del vicino Abruzzo, per spingere su questo progetto».
«Il sud delle Marche -è Celani che parla- non rappresenta una priorità per la nostra Regione. La prossima settimana come Forza Italia, presenterò ad Ancona un libro bianco sul sistema infrastrutturale delle Marche con riferimento al Piceno. Una carenza che incide notevolmente in negativo sull’attrattività e sulla competitività delle nostre zone, penalizzandone il pil. Oltre alla bretella, l’altra grave mancanza è l’assenza di una complanare parallela all’autostrada. E pensare che c’è già ed è la Mezzina che parte da Castel di Lama, attraversa le valli, arriva a Fermo collegandosi poi con il Maceratese. A livello di infrastrutture in Italia si sta regredendo, mentre le altre nazioni volano. La collinare e la complanare sono ineludibili per San Benedetto e l’entroterra, soprattutto dopo il terremoto».
Sulle possibili soluzioni il gruppo azzurro (presenti anche l’assessore alla cultura Annalisa Ruggieri e il consigliere comunale Mariadele Girolami) è esplicito. «Dobbiamo condividere con Grottammare e con gli altri attori un progetto unico. Si sta lavorando -afferma unito- su quello meno oneroso da 60 milioni di euro. I tecnici stanno studiando tutte le possibili soluzioni e per settembre potremo vere qualcosa di tangibile. Non dobbiamo accontentarci di una soluzione de minimis ma di un qualcosa di grande, altrimenti non avrà alcun senso e le problematiche non si risolveranno».

Autostrada come un’apocalisse Si studia un tunnel alternativo, ma i disagi non avranno fine (Foto)


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