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Il lupo Merlino ritrova
la sua casa tra i monti

SIBILLINI - Si è concluso il campo di volontariato per il progetto di messa in sicurezza del Centro Faunistico di Castelsantagelo sul Nera, danneggiato dal terremoto. Omaggio alla memoria di Massimo Dell'Orso, il gestore scomparso tragicamente. Il mitico animale era stato ritrovato in fin di vita nove anni fa

Il lupo Merlino

«Si è concluso positivamente il campo di volontariato per la redazione del progetto definitivo di messa in sicurezza del Centro Faunistico del Cervo e Recupero degli Animali Selvatici di Castelsantangelo su Nera, danneggiato dagli eventi sismici del 2016. Il campo ha visto la partecipazione di sei volontari che -fanno sapere dal Parco dei Sibillini– hanno offerto il loro impegno per effettuare rilevamenti geologici sugli scoscesi versanti del Centro».

Con il coordinamento tecnico del geologo Francesco Aucone, hanno dato il loro supporto la geofisica dell’Enea, Antonella Paciello, le geologhe Lia Didero ed Elisabetta Ballarini, lo studente d’ingegneria del Politecnico di Milano, Lorenzo Aucone e l’esperto in orientamento e cartografia Jaures Pedrelli. Le attività si sono svolte secondo l’accordo sottoscritto tra Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Comune di Castelsantangelo sul Nera e Studio Geologico Aucone di Roma, il quale si è offerto di donare il progetto definitivo.

Massimo Dell’Orso

Il centro faunistico era stato realizzato nel 2006 nell’ambito del progetto di reintroduzione del cervo. In seguito, si era trasformato anche in un vero e proprio “ospedale” per la cura e il recupero di animali selvatici che venivano ritrovati nel Parco con problematiche condizioni fisiche. Grazie alle cure dei veterinari e di Massimo Dell’Orso, gestore il Centro Faunistico del Parco Nazionale dei Sibillini scomparso lo scorso maggio, negli anni sono stati ospitati e salvati numerosi animali, tra cui caprioli, istrici, allocchi, aquile reali, gheppi; ma l’ospite più illustre è il lupo Merlino, ritrovato in fin di vita nel 2009 all’età di pochi mesi ed ancora ospitato nel centro, in quanto non idoneo alla vita in natura. Insieme al vicino Ecomuseo, il centro era diventato anche una importante attrattiva turistica, che richiamava circa 2000 visitatori ogni anno.

Proprio nei giorni precedenti al sisma si stavano concludendo i lavori per ampliare le strutture destinate ad ospitare gli animali e migliorare i servizi per l’accoglienza dei visitatori, con l’obiettivo di rendere il centro un riferimento regionale e nazionale per lo studio e la gestione della fauna selvatica. «Poi il terremoto ha interrotto questo sogno, provocando ingenti danni, ai quali -concludono dall’Ente Parco- si sono aggiunti quelli causati dall’eccezionale nevicata del 2017. Il campo di volontariato, svoltosi dal 18 al 22 agosto, ha avuto come base lo spazio per residenze d’artisti Casa (Cosa Accade Se Abitiamo) di Frontignano di Ussita, è un gesto di grande affetto nei confronti di Merlino e di tutti gli animali del Parco, e di vicinanza a Stefania Servili, moglie di Massimo Dell’Orso».


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