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Il Movimento Cinque Stelle pronto
a presentare un esposto in Procura
sull’ ospedale di San Benedetto

SAN BENEDETTO - «Gli operatori che si permettono di esprimere il proprio parere o di parlare dei problemi esistenti al Madonna del Soccorso vengono puntualmente ripresi e ammoniti», dice il consigliere regionale Peppino Giorgini. Il senatore Fede: «Il Madonna del Soccorso va avanti solo per i sacrifici e gli straordinari dei suoi operatori»

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

di Benedetto Marinangeli

Il Movimento Cinque Stelle lancia in resta sulla questione sanità e specificamente sulla situazione in cui versa il Madonna del Soccorso. «Oggi tutti ne parlano –dice il consigliere regionale Peppino Giorgini– ma dove erano queste persone quando noi raccoglievamo le firme davanti al nostro ospedale? Il Movimento Cinquestelle è sempre stato lasciato solo in questa battaglia mentre gli altri politici locali si muovevano solo per convenienza».

Sull’ ospedale unico Giorgini è esplicito. «Prima possibile parleremo anche di questa problematica. Stiamo studiando bene tutta la situazione raccogliendo sia i dati che i pareri in merito degli operatori sanitari».

Giorgio Fede e Peppino Giorgini

Dopo questo breve commento in merito, il rappresentate pentastellato con accanto il senatore Giorgio Fede, torna a tuonare sulla sanità sambenedettese.

«Ricevo – spiega – continui messaggi da parte di chi lavora in ospedale. Gli operatori che si permettono di esprimere il proprio parere o di parlare dei problemi esistenti al Madonna del Soccorso vengono puntualmente ripresi, ammoniti e talvolta minacciati. Addirittura lo scorso 9 agosto ho ricevuto una richiesta d’aiuto proveniente da una paziente ricoverata in Ostetricia. Quella mattina, a fronte di 24 mamme e 14 neonati c’era una sola infermiera. Come pubblico ufficiale ho subito allertato la Guardia di Finanza che nel pomeriggio si è recata nel reparto, trovando due infermiere ed una terza momentaneamente assente per un’altra mansione. Le Fiamme Gialle hanno trasmesso tutta la documentazione alla Procura della Repubblica. Anche io mi rivolgerò al Tribunale con un esposto specifico per vedere se ciò che mi è stato detto corrisponde a verità».

Giorgini, poi, attacca la Regione sulle modalità di nomina dei direttori di area vasta che stanno andando in scadenza e che, ad oggi, sono in regime di prorogatio. «Esiste – specifica il consigliere regionale dei Cinquestelle – un elenco nazionale delle persone idonee a ricoprire questo ruolo. Ma la legge regionale numero 31 del 31 luglio 2018, consente di non attingere da questa lista». «Se ci aggiungiamo – è il senatore Giorgio Fede che parla – che nella nostra Regione, caso raro, le assunzioni in sanità dipendono solo per il 30% dal curriculum e per ben il 70% da colloquio abbiamo un quadro molto chiaro su tutto». «Per questo motivo – la chiosa di Giorgini – abbiamo trasmesso questa legge alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero della Salute e a quello degli Interni affinché venga sollevata una eccezione di costituzionalità. Nelle Marche la meritocrazia non esiste».

«Il Piceno e San Benedetto – conclude Fede – non possono essere più penalizzati. Il Madonna del Soccorso va avanti, nonostante i disservizi, solo per i sacrifici e gli straordinari dei suoi operatori, che definisco degli eroi. Agli utenti bisogna dare servizi di qualità e non limitare la sanità a giochi di parte».


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