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Il viaggio di Elio, le pietre di Sciola
e il genio Giovanni Sollima
Le buona vibrazioni di “Crescendo”

ASCOLI - Dal 6 al 27 settembre spazio a 10 imperdibili eventi e agli oltre 15 artisti che si alterneranno tra le varie location; dal cantante delle "Storie tese" fino al soprano Iano Tamar. Con "La boutique del mistero" l'auditorium "Neroni" verrà completamente oscurato per una performance sensoriale diversa pensata con l'Unione Italiana Ciechi. Il programma

Da sinistra, Franco De Marco, Alessandra Stipa, Emanuela Antolini e Guido Castelli (foto di Andrea Vagnoni)

di Luca Capponi 

Una volta era quel “Settembre in musica” consacrato quasi esclusivamente alla musica classica. Oggi “Crescendo“, naturale evoluzione di quanto creato dal violoncellista Michael Flaksman ben 22 anni or sono, è una realtà che, perseguendo l’obiettivo primaria della qualità, abbraccia generi e proposte eterogenee. Abbattendo confini che, in un mondo votato alla musica, non dovrebbero esistere. Basti pensare al buon Elio, anima delle “Storie tese”, o al genio Giovanni Sollima, gente che gli steccati li ha scavalcati da tempo. Nomi simbolo di un festival che mette sul piatto dieci appuntamenti di caratura, in programma dal 6 al 27 settembre sotto la direzione dell’associazione “ascolipicenofestival“. Due i partner principali, ovvero il Comune ed il Fai presieduto da Alessandra Stipa, con quest’ultimo spalla fondamentale nell’interessante concerto della Chiesa dell’Annunziata, che il 23 settembre alle 17,30 vedrà di scena la pianista veneziana Gloria Campaner e le pietre sonore di Pinuccio Sciola con gli interventi video di di Luca Scarzella. Uno dei tanti concerti-evento di questa edizione 2018, preceduto dalle visite guidate all’interno del poco noto, ma affascinante, manufatto collocato in cima all’omonimo colle (orari, 10-12 e 15-16,30).

Elio sarà in concerto il 18 settembre

«Per la nostra città è un privilegio poter ospitare un programma di qualità straordinaria, che ha il merito di riunire artisti eccelsi. -spiega il sindaco Guido Castelli– Grande merito anche e soprattutto per avere coinvolto le scuole, passo che reputo fondamentale se, oltre a garantire un’offerta culturale, vogliamo far sì che ci sia una “domanda” e che questa domanda sia educata al gusto e alla sensibilità».
Il cartellone, snocciolato con la consueta competenza dal presidente di “ascolipicenofestival” Emanuela Antolini (con lei il vice Franco De Marco), parte però il 6 settembre al Teatro dei Filarmonici con “Fandango“, show live che vedrà impegnato il violoncello internazionale di Sollima, parte integrante di un quintetto formato da Francesco Manara (violino), Federico Guglielmo (violino), Vladimir Mendelssohn (viola) e Luigi Puxeddu (violoncello); in programma, oltre a Schubert, anche la rilettura, come titolo suggerisce, del “Fandango” di Luigi Boccherini (inizio ore 20,30).
Due giorni dopo, all’auditorium “Neroni”, ecco “I tesori del Barocco” con il soprano georgiano Iano Tamar (ore 20,30). Il 12 settembre alle 19, poi, nella stessa location un evento unico a livello nazionale con “La boutique del mistero”, concerto al buio organizzato con l’Unione Italiana Ciechi: location perfettamente oscurata e performance sensoriale diversa con il trio composto da Aylen Prtichin (violino), Vladimir Mendelssohn (viola) e Jonathan Flaksman (violoncello) e le musiche di Bach, Mozart e Kurtag.

 

Emanuela Antolini (foto Vagnoni)

«Abbiamo investito molto, anche a livello di strumentazione (ci sarà un pianoforte Steinway gran coda), per mettere su un programma variegato e, crediamo, caratterizzato da una proposta qualitativamente valida. Due concerti saranno trasmessi da Rai Radio 3, nostro media partner. Ora attendiamo la risposta della città» dice la Antolini. Tra i momenti che, con quasi matematica certezza, non avranno bisogno di molto traino a livello promozionale c’è quello del 18 settembre al Filarmonici (ore 20,30); a salire sul palco sarà l’istrionico Elio che, ancora una volta, tornerà a dialogare con l’amata sinfonica in “Largo al factotum”. Con lui il pianista Roberto Prosseda, per un viaggio musicale nella storia della musica che non potrà sicuramente fare a meno della leggerezza tipica del Belisari (il vero nome di Elio è Stefano Belisari) e delle arie, tra gli altri, di Mozart, Rossini e Weill.
Nel programma, consultabile nella sua interezza sul sito di “ascolipicenoefestival” (dove sono presenti anche i prezzi di biglietti e abbonamenti, popolarissimi; questi ultimi a 50 euro per i non soci e 30 euro per i soci), figura anche “La forma del suono”, lezione-concerto che si terrà il 22 settembre alle 10 presso il liceo “Licini”, sorprendente dialogo tra lo scultore Giuliano Giuliani e le pietre sonore di Pinuccio Sciola affidate alla Campaner.

 


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