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Povertà educativa, lotta a tutto campo
700.000 euro per i nostri giovani

ASCOLI - "Non uno di meno", il progetto che vede come capofila la Pagefha, ha vinto tra bandi di livello nazionale. Ben 25 le realtà coinvolte per mettere in campo iniziative a 360°, da un centro semi-residenziale fino a corsi di formazione, incontri e laboratori dentro e fuori le scuole. Obiettivo, combattere il disagio

Donatella Ferretti in piedi con i rappresentanti della Pagefha Mirko Loreti e Francesca Martina Olori

Ben 700.000 euro per una platea di circa 1.200 destinatari, tra ragazzi adolescenti e la comunità educante di riferimento. Questi alcuni dei numeri di “Non uno di meno – Punti luce di comunità”, uno dei cinque progetti che, nell’unità territoriale comprendente le quattro regioni del centro Italia, ha meritato il finanziamento nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
«Il gestore del bando di cui parliamo è l’impresa sociale “Con i bambini”, che gestisce il fondo nato dall’intesa tra le fondazioni di origini bancarie e il governo. -spiega Mirko Loreti di Pagefha- A livello nazionale sono stati stanziati 120 milioni di euro per tre distinte fasce d’età e mi preme dire che ad Ascoli tre reti di associazioni, tra cui la nostra, ha vinto tutti e tre i bandi; forse siamo l’unica città ad aver ottenuto questo primato a livello nazionale. Pagefha è l’ente capofila di questo progetto dedicato agli adolescenti tra gli 11 ed i 17 anni, ma il risultato è stato raggiunto grazie a al lavoro della Fondazione Carisap e della Bottega del Terzo Settore, che negli ha lavorato per formare le associazioni e aggregarle, ed alla risposta entusiastica di 25 soggetti tra scuole e realtà del terzo settore».

Si tratta di 600.000 euro erogati a fondo perduto, per un progetto dal costo totale di 700.000  euro, comprese risorse umane, strumentali e tecniche. Quattro le azioni che saranno intraprese dalla lunga serie di partner che lavoreranno insieme e di concerto con le scuole, aperte all’accoglienza di tutta la comunità. «Il progetto nasce dall’ascolto del territorio territorio -spiega la coordinatrice Francesca Martina Olori– e si realizza in quattro azioni: l’avvio di un centro semi-residenziale socio-educativo per la prevenzione disagio giovanile che sorgerà presso la scuola delle suore concezioniste di via Kennedy; l’attivazione di punti luce, cioè di laboratori ospitati nelle scuole del territorio (da Ascoli a Comunanza, da Acquasanta Terme fino a Pagliare), durante i quali saranno proposte attività diversificate in modo che il giovane trovi il “punto luce” più vicino alle sue inclinazioni; rafforzamento della comunità educante attraverso iniziative di formazione rivolte ai docenti ma anche ai catechisti, ai rappresentanti delle associazioni sportive ed altri soggetti affini; sensibilizzazione dei giovani su alcuni temi, come la legalità, l’accoglienza, il rispetto del prossimo, la responsabilizzazione sui comportamenti a rischio. Questo ultimo punto sarà realizzato trasversalmente sia in orario scolastico sia pomeridiano».
Un progetto, dunque, che interviene a coprire la criticità della povertà educativa, in riferimento ad una fascia d’età già di per sé problematica. «Così si va a coprire un anello debole dei nostri interventi e cioè l’adolescenza, un’età complessa in cui ci si affaccia ad un ventaglio di possibilità, che non sempre sono segno di libertà, ma piuttosto possono determinare spaesamento e quindi scelte devianti. -afferma il vicesindaco e assessore ai servizi sociali Donatella Ferretti– È in questa fase che il tessuto sociale deve essere presente e gli interventi messi in campo sono mirati e innovativi». Tra questi i “punti luce” che proveranno a rappresentare, per i ragazzi, punti di riferimento per aprirsi e trovare una risposta ai mille dubbi che l’adolescenza pone. «Spesso giro per Ascoli con Suor Lea (suora dell’ordine delle concezioniste che passeggia per le rue e le piazze cittadine parlando con i giovani) e mi trovo ad ascoltarli. -afferma l’assessore alla pubblica istruzione Massimiliano Brugni– Credo che i punti luce serviranno a questi ragazzi per trovare persone con cui parlare e condividere problematiche e possibilità».
Corposa la rete di partner che, nei prossimi due anni, a partire da ottobre, realizzerà il progetto: dai Comuni di Ascoli, Acquasanta e Offida a Cose di questo mondo, Croce Rossa Italiana – comitato di Ascoli Piceno, Formamentis, Defloyd, Fly Comminications, Intermedia, Istituto per la ricerca sociale, Camera Minorile Picena, La Casa di Asterione, la Compagnia dei Folli, Radio Incredibile e Una famiglia per Tutti Onlus. Le scuole coinvolte, dislocate su tutto il territorio, saranno gli Isc “Luciani – San Filippo e Giacomo” e “Borgo Solestà – Cantalamessa”, gli istituti comprensivi “del Tronto e Valfluvione”, “Falcone e Borsellino”, Ic “Spinetoli e Pagliare”, la scuola secondaria di I grado paritaria “Maria Immacolata” e gli istituti d’istruzione superiore “Fermi – Sacconi – Ceci”, “Orsini – Licini”, “Mazzocchi – Umberto I”, “Celso Ulpiani” e il liceo delle scienze umane “Tecla Relucenti”.


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