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A14, Forza Italia in pressing:
«Riaprire subito la trattativa
per la Terza Corsia»

ASCOLI - Il deputato Simone Baldelli e il senatore Andrea Cangini annunciano la presentazione di due interrogazioni parlamentari: «La situazione nel Sud delle Marche è insostenibile, serve un confronto con la Società Autostrade»

L’autostrada in tilt

«Urge riaprire immediatamente la trattativa con Società Autostrade per la realizzazione della terza corsia dell’A14. E l’Amministrazione regionale si attivi per colmare una lacuna, quella sulle carenze delle infrastrutture viarie ormai inaccettabile e anacronistica». E’ la presa di posizione del capogruppo regionale Forza Italia, Jessica Marcozzi sulla terza corsia e sui disagi legati alle inadeguate infrastrutture viarie in tutto il Sud delle Marche. Marcozzi ha oggi presentato al riguardo un’interrogazione consiliare. Sullo stato delle infrastrutture viarie del sud delle Marche interviene anche il senatore azzurro, Andrea Cangini annunciando un’interrogazione parlamentare al Senato. Impegno ad occuparsi della vicenda anche da parte del vice capogruppo FI alla Camera dei Deputati, e componente della Commissione Trasporti della Camera, on. Simone Baldelli che proprio oggi ha svolto un’interrogazione parlamentare sui diritti dei passeggeri del trasporto marittimo per chiedere al Governo norme che permettano all’Autorità dei Trasporti di sanzionare le compagnie che non rimborsano adeguatamente i passeggeri che subiscono gravi ritardi con navi e traghetti. «Le restrizioni al traffico autostradale a seguito di un incendio nella galleria Castello di Grottammare – aggiunge il capogruppo Marcozzi – hanno infatti riportato nuovamente allo scoperto le critiche condizioni della viabilità nel Fermano (e in tutto il Sud delle Marche). Paralisi sulla Statale Adriatica con notevoli e nefaste ripercussioni in termini ambientali, economici, turistici e di immagine. Serve una sostanziale e generale modernizzazione delle arterie viarie del Fermano: terza corsia in A14, senza dimenticare eventuali ipotesi progettuali che prevedano il suo arretramento, il traffico sulla ss16 deve essere alleggerito e le strade provinciali, sempre più direttrici di collegamento tra la costa e le aree produttive, ma sempre più deteriorate, vanno adeguate. Se veramente si vuole il rilancio di un territorio colpito dalla crisi e dal sisma, e che rischia il collasso, non si può prescindere dalla modernizzazione dei collegamenti via terra. Per questo ho chiesto con un’ interrogazione consiliare all’Amministrazione di riavviare un dialogo con le Autostrade e le amministrazioni locali, di premere per maggiori fondi per la manutenzione delle strade provinciali, di ragionare seriamente sull’alleggerimento della SS16 e di studiare collegamenti adeguati con le aree produttive e gli ospedali».

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