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I grillini ascolani contro Agostini:
«Inventa la nostra posizione politica»

ASCOLI - Replica al vetriolo dopo l'intervista dell'ex deputato a Cronache Picene: «Gli consiglieremmo di godersi la dorata pensione politica, ma sappiamo che di fatto è lui il cuore pulsante del Pd nel nostro territorio. Tanti auguri. In quanto alle nostre proposte, abbia pazienza, non è lui il nostro interlocutore di riferimento, ma i Cittadini»
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Dopo le frecciate dell’ex deputato Luciano Agostini, arriva la replica durissima dei 5Stelle ascolani: «S’inventa la posizione politica degli avversari (non abbiamo mai parlato del decreto Balduzzi, come ha sostenuto), per poi criticarla -affermano i pentastellati ascolani- Comodo, ma scollegato dalla realtà: ormai è una malattia cronica di un partito allo sbando. Non scende mai nei contenuti e parla solo in maniera generica di un tema come la sanità del Piceno su cui ha palesi e pesantissime responsabilità politiche, basti pensare alla situazione attuale, creata da decenni di gestione della sua forza politica, guardando per esempio alle liste di attesa. Non tentenna nemmeno quando ha l’ardire di criticare la nostra opposizione alla giunta Castelli: invece di parlare di noi farebbe bene a pensare all’attività del suo gruppo nel consiglio comunale di Ascoli. Gli basterebbe guardare gli atti e gli interventi fatti dai nostri consiglieri in consiglio (proposte di delibera, mozioni e interrogazioni), nonché le presenze… se vuole possiamo confrontarci in un’assemblea pubblica, o possiamo mandargli una sintesi della mole di lavoro fatto: non è la teoria dell’evoluzione, basterebbe un minimo di onestà intellettuale. Ma parliamo del partito del patto del Nazzareno, che proprio in questi giorni a livello locale ha insinuato su un manifesto che il Movimento vorrebbe smantellare la sanità pubblica per interessi privati. E ricordiamo -aggiungo- che la nostra provincia, nonostante la sua (poco) memorabile vicepresidenza in Regione, non ha un’azienda ospedaliera, che significa autonomia finanziaria, come invece hanno le Marche nord. Se n’è dimenticato? O magari si sente più pesarese o anconetano…».Sempre con lo stesso scarso senso del pudore, straparla addirittura della nostra legge sui centri commerciali: dopo aver avuto durante le sue due legislature regionali anche la delega al commercio, non conosce la crisi che stanno subendo le piccole attività commerciali, causata soprattutto nei centri urbani dai centri commerciali?

Giacomo Manni e Massimo Tamburri

E secondo lui questo non è un problema urgente anche per il territorio? O il problema è ancora una volta il fatto che parliamo del PD delle cooperative della grande distribuzione organizzata che, aperte nel fine settimana, drenano soldi al piccolo commercio, con una concorrenza di fatto sleale, dovuta pure alle vergognose agevolazioni fiscali e sui diritti dei lavoratori concesse soprattutto dai governi del suo colore politico, concorrenza sleale che la legge del nostro Governo va finalmente a mitigare.  Addirittura accenna al terremoto, dopo 2 anni di emergenza gestita come sappiamo dal suo partito a livello nazionale e regionale! E cosa pensa poi delle infrastrutture assenti nella nostra provincia, lui che da assessore regionale ha avuto anche la delega a infrastrutture e trasporti, e dopo anni di governo a tutti i livelli del suo partito? Curioso notare che l’unica opera presa in considerazione nel nostro territorio sia la Mezzina (strada con accessi privati che nulla a che fare con una strada a scorrimento veloce), che guarda caso porta dalla superstrada proprio alla sua carissima Offida, mentre non è stato fatto niente per altre opere che a tutti sembrano più rilevanti per la collettività, come l’Ascoli-Teramo, la terza corsia dell’autostrada, la “ferrovia dei due mari”, o l’ammodernamento delle infrastrutture viarie verso l’Umbria. Ci ricorda l’Alitalia che mentre toglieva i voli per Pechino, in pieno boom della Cina, faceva scalo vicino alla città del ministro Scajola. A livello regionale siamo da decenni trattati come l’ultima ruota del carro, soprattutto per l’attività in Regione di tanti vicepresidenti e consiglieri regionali targati PD del Piceno, ma pensa ancora che i Cittadini non se ne siano accorti! Gli consiglieremmo -conclude- di godersi la dorata pensione politica, ma sappiamo che di fatto è lui il cuore pulsante del Pd nel nostro territorio. Tanti auguri. In quanto alle nostre proposte, abbia pazienza, non è lui il nostro interlocutore di riferimento, ma i Cittadini».


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