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Filarmonici sold out,
gran divertimento
con Elio e Prosseda (Foto)

ASCOLI - Grande successo del fondatore delle Storie Tese, tra ironia e musica. Nel pomeriggio aveva presentato da Rinascita il libro “L'opera lirica è polvere da sparo”. Bilancio ok per il festival "Crescendo", ancora tre appuntamenti

Elio sul palco del Filarmonici (fotoservizio Andrea Vagnoni)

«Ascoli Piceno? Pochi lo sanno ma questa è la città italiana che ama più di tutti le canzoni giapponesi e dove risiedono i migliori voltapagine». E’ l’affermazione molto seria – come suo solito – e fondata su dati di fatto incontrovertibili, di Elio, fondatore delle Storie Tese, che martedì sera 18  ottobre ha divertito alla grande il pubblico del Teatro dei Filarmonici, sold out con oltre 250 presenti per lo spettacolo “Largo al factotum”.
Il Festival “Crescendo”, organizzato dall’associazione culturale “ascolipicenofestival”, che ha ancora in programma tre appuntamenti (22, 23 e 27 settembre), ha vissuto una serata davvero piacevole. Elio, alla sua maniera, con intelligenza e ironia, ha intramezzato arie liriche di suoi illustri “colleghi” come Rossini e Mozart, a pezzi di Weil, canzoni della tradizione giapponese (esilarante) e di Luca Lombardi (dedicate agli animali bistrattati come zanzara e moscerino), a battute e considerazioni anche…serie.

Il maestro Prosseda

Un’ora e mezzo di puro divertimento, leggerezza e intelligenza, con accompagnamento al pianoforte di un grande esecutore come Roberto Prosseda, che ha fatto letteralmente “parlare” lo strumento, uno Steinway gran coda appositamente accordato dal maestro Mauro Buccitti, suono magnifico. Elio ha anche simpaticamente coinvolto il voltapagine, il giovane pianista Niccolò Morganti, che si è ben disimpegnato nel gioco. Tanti applausi e facce col sorriso: il segno che la serata ha centrato il suo obiettivo.
Prima dello spettacolo Elio ha presentato, alla libreria Rinascita, in una sala gremita e interessata, il libro scritto con Francesco Micheli “L’opera lirica è polvere da sparo” dialogando con Eleonora Tassoni e Veronica Barelli, spiegando l’importanza del melodramma e della musica made in Italy. «La lirica è lo spettacolo più visto nel mondo ancora oggi», ha detto lanciando accorati appelli per la difesa della cultura italiana. E non si è risparmiato nel firmare il libro e sottoporsi ai selfie.
Il festival “Crescendo” proseguirà sabato 22 settembre, ore 10, nel Liceo artistico “Osvaldo Licini”, con la lezione concerto “La forma del suono”, riservata agli studenti. Al pianoforte ci sarà Gloria Campaner, pianista che va per la maggiore, mentre l’ascolano Giuliano Giuliani, lo scultore del travertino, docente del “Licini”, dialogherà con Maria Sciola che porterà nel capoluogo piceno le pietre sonore di suo padre Pinuccio Sciola.
Domenica 23 invece, superconcerto nella Chiesa dell’Annunziata, ore 17,30, con Gloria Campaner al pianoforte Steinway gran coda, le pietre sonore di Pinuccio Sciola e le proiezioni del videoartista Luca Scarzella. Suoni e immagini appositamente create per “Crescendo”. Non solo. Dalle 10 alle 12 visite guidate a cura del Fai nella location che è un vero gioiello architettonico. Mercoledì 27 il Festival si chiuderà a San Benedetto nel Teatro Concordia, ore 18, con un altro incontro con gli studenti. Si esibiranno l’Ensemble di Alternative Percussion dell’Isc Sud di San Benedetto, la cinese Fangge Lu al vibrafono e Emanuela Antolini, presidente di ascolipicenofestival e docente nell’Isc Sud, al pianoforte.

La fotogallery di Andrea Vagnoni 


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