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Castorano si veste di rosso,
ecco il nuovo Club Ferrari

INAUGURATA la nuova sede dell'unico Club della provincia di Ascoli riconosciuto dalla mitica Scuderia di Maranello. Radunati nel centro storico venti modelli del "cavallino rampante" a partire dagli anni Ottanta. Le "chicche" della F 430 e della F 40 LM

Il direttivo del nuovo Club Ferrari al gran completo

di Martina Fabiani

«Oggi abbiamo svegliato il paese con il rombo più importante di tutta Italia», queste le prime parole del presidente Ivano Ameli durante la presentazione del nuovo Club Ferrari di Castorano, avvenuta domenica mattina in Comune. Dalle ore 9 via Roma e la piazzetta adiacente alla chiesa di Santa Maria della Visitazione avevano assunto una tinta rosso fuoco. Parcheggiati 30 “cavallini rampanti”, tra cui spiccavano la F 40 LM con un importantissimo palmares in America ed Europa e la F 430 bianca, brandizzata Scuderia Ferrari Club Castorano del socio e pilota Tommaso Colella. Quest’ultimo sta vincendo il Campionato italiano velocità montagna (Civm). Entusiasti gli appassionati e i curiosi, divertiti i bambini che non hanno perso l’occasione di posare davanti alle versioni originali delle loro macchinine giocattolo.

La sede della Ferrari a Maranello

Ad affiancare il presidente Ameli anche Danilo D’Ambrosio, vice presidente del club Ferrari, Riccardo e Stefano Recchioni, Simone Torquati e Giovanni Menzietti, membri del direttivo, il sindaco di Castorano Daniel Claudio Ficcadenti e Andrea Staffolani, rappresentante Marche in Ferrari. «Questo è un giorno importante per il nostro paese e anche un segnale di ripartenza» ha affermato il primo cittadino. Il club, infatti, è l’unico riconosciuto dalla Scuderia di Maranello in provincia di Ascoli. Una vetrina e un vanto per il piccolo borgo di Castorano.

«Devo complimentarmi con Ivano che ha perseverato per il raggiungimento di questo obiettivo» ha aggiunto Ficcadenti. Era il 27 aprile 1987 quando, con l’autorizzazione di Enzo Ferrari, venne istituito il Ferrari Club Italia, e oggi una piccola porzione di quella grande realtà si trova nella piccola Castorano. I valori della perseveranza, del rispetto e dell’educazione che, nel tempo, i «sacerdoti del motore» (così Ameli definisce tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione dell’impero Ferrari)  hanno portato avanti, sono gli stessi a cui si ispirerà il neonato Club e tutti i suoi iscritti. «La Ferrari non è solo una macchina, ma deve essere vista come un esempio di imprenditorialità vincente» ha dichiarato il presidente. La passione di quest’ultimo per i velocipedi rossi nasce quando era bambino. «Ogni anno – racconta – il giorno del mio compleanno scrivevo a Ferrari e lui mi rispondeva. Questa mia fede, negli anni, si è rafforzata».

Il club in un solo giorno è passato da 0 ad 85 iscritti. «Voglio ringraziare tutti i soci perché senza di loro non saremmo nulla» ha affermato D’Ambrosio. Il direttivo si augura che il club possa crescere sempre di più e assicura che non mancheranno eventi in cui verrà coinvolta non solo Castorano, ma tutta la vallata. «Il nostro paese sarà il paese di tutti. Oggi, per motivi logistici – confessa Ameli – ho dovuto dire no a molti dei miei amici che volevano partecipare con la loro auto. I prossimi eventi saranno più grandi».

Alle ore 11 è stata ufficialmente inaugurata la sede del Club Ferrari con il taglio del nastro. Invitata per l’occasione anche la cantante Agnese Mazzoni, che ha eseguito l’inno di Mameli. Dopo un rinfresco, la giornata è terminata all’hotel “Il Casale” di Colli del Tronto.

La F 40 LM, con un importantissimo palmares in America ed Europa

La F 430 bianca, brandizzata “Scuderia Ferrari Club Castorano” del socio e pilota Tommaso Colella

Le Ferrari parcheggiate nella piazza di Castorano


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