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Ascoli, un punto a Salerno (1-1)
Ninkovic illude i bianconeri,
ma alla fine è giusto così

SERIE B - In vantaggio dopo 8 minuti con una magistrale punizione del trequartista serbo. La partita sembra poter prendere una piega diversa, Beretta ha la palla del raddoppio, ma poi la squadra di Vivarini non si rende più pericolosa. Numerose occasioni per i padroni di casa che trovano il gol nella ripresa con l'ex Di Tacchio. Per il Picchio è il secondo pareggio su quattro partite. E in classifica i punti diventano 5

Ninkovic ha appena calciato la punizione che si sta per insaccare alle spalle di Micai (Foto Mark)

L’Ascoli pareggia a Salerno e alla fine il punto ci sta. La squadra di Vivarini arriva da un turno di riposo, parte forte e si porta in vantaggio dopo pochi minuti (8′) con un calcio piazzato di Ninkovic sul quale Micai resta spettatore. Poi l’estremo difensore dei campani salva su Beretta che ha la palla dello 0-2, poi non corre più rischi e la divisione della posta alla fine va stretta alla squadra di Colantuono che spreca diverse occasioni da gol e trova anche un Perucchini in serata di vena. Vivarini conferma il 4-3-1-2, ma stavolta la coppia d’attacco è Ardemagni-Beretta con Ninkovic tra le linee. Il sacrificato è Beretta. Esordio in maglia bianconera per Troiano in cabina di regia (Casarini va sull’esterno) e prima in campionato per Addae che nella ripresa sostituisce proprio Casarini. I cento tifosi giunti all’Arechi si erano illusi e tornano comunque a casa soddisfatti perchè poteva finire peggio. Perucchini è stato battuto da Di Tacchio che ha sfiorato di testa un traversone su calcio piazzato di quel tanto che è bastato a fargli passare la palla tra le gambe. Nel finale ci prova Beretta con una conclusione da fuori area che però è più una telefonata, proprio nei minuti in cui il suo partner d’attacco diventa Rosseti, visto che Ardemagni poco prima è costretto a lasciare il campo dolorante per un colpo ricevuto all’avambraccio. L’attaccante viene portato in ospedale per le radiografie, si sospetta una frattura. La gara si chiude con i tifosi di casa che fischiano la squadra di Colantuono dalla quale si aspettavano un’altra reazione dopo la scoppola (4-0) di Benevento.

SALERNITANA (4-3-1-2): Micai; Pucino, Mantovani, Schiavi, Gigliotti; Akpa Akpro, Di Tacchio, Mazzarani; Di Gennaro (1’st Castiglia); Djuric (28’st Jallow), Vuletich (13’st Bocalon). A disposizione: Vannucchi, Vitale, Casasola, Migliorini, Perticone, Odjer, Anderson, Bellomo, Palumbo. Allenatore: Colantuono.

ASCOLI (4-3-1-2): Perucchini; Laverone, Brosco, Valentini, D’Elia; Casarini (22’st Addae), Troiano (36’st Baldini), Cavion; Ninkovic; Ardemagni (41’st Rosseti), Beretta. A disposizione: Lanni, Bacci, De Santis, Padella, Quaranta, Kupisz, Zebli, Frattesi, Ganz. Allenatore: Vivarini.

Arbitro: Lorenzo Illuzzi di Molfetta (assistenti Bazzoni di Torino e Caponi di Palermo, 4° ufficiale Carella di Bari).

Reti: 8’pt Ninkovic (A), 16’st Di Tacchio (S).

Note: spettatori 8.164 di cui 100 provenienti da Ascoli. Ammoniti: Casarini (A), Brosco (A), Djuric (S), Akpa Akpro (S) per gioco falloso, Laverone (A) per comportamento non regolamentare. Angoli 3-1. Recupero 2’+5′.

I due capitani (Ardemagni e Schiavi) prima del fischio d’inizio con l’arbitro Illuzzi (Foto Mark)

I tifosi dell’Ascoli nella curva loro riservata all’Arechi (Foto Mark)

 


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