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Tetto pericolante da due anni,
via d’Apollo diventa off limits
(Le foto)

ASCOLI - Le transenne sono state riposizionate a distanza di due anni (durante i quali non è stato fatto nulla) dopo l'ennesimo allarme dei residenti e l'intervento dei Vigili del fuoco della Polizia municipale

Dove il terremoto ha provocato “solo” disagi e danni materiali, la farraginosità della ricostruzione acuisce i primi e rischia di trasformare in disgrazie i secondi. Teatro dell’ennesimo paradosso è via D’Apollo, una delle pochissime traverse carrabili di via delle Torri, nel pieno centro storico di Ascoli. E’ una trappola per i pochissimi abitanti rimasti. Verso via delle Torri c’è un tetto pericolante. Nei pressi di rua Carlo Palucci due cantieri, uno figlio del sisma l’altro precedente ed apparentemente senza ambizione di essere smantellato a breve.

Da tempo i residenti si erano accorti di una trave che sporge dal tetto di una casa dichiarata inagibile per il terremoto. L’asse, non portante ma che sostiene le pianchette del cornicione, poggia infatti in maniera decisamente precaria su un’altra trave che penzola a sua volta dall’angolo dello stesso tetto. In quel punto, il cornicione era stato rimosso a seguito del sisma e della nevicata di gennaio 2017. In soldoni, la trave che “sostiene” e che quella che “appoggia” si reggono per miracolo.  La colpa non è tutta del terremoto. Il tetto versava in pessime condizioni già prima di agosto 2016. Ma i catastrofici eventi hanno peggiorato la situazione e, nel contempo, spostato altrove l’attenzione di chi doveva provvedere alla messa in sicurezza. I proprietari sono stati costretti a lasciare la casa ed il Comune aveva problemi più grandi.

C’è chi riferisce che dopo il sisma i Vigili del fuoco sono coraggiosamente saliti sul tetto incriminato, dal quale cadevano calcinacci poi fatti rimuovere. Sembra che già allora fosse stato segnalato all’ufficio tecnico comunale, da parte degli stessi pompieri, il pericolo dato dalla vetustà del tetto aggravato da sisma e neve. Anche allora erano state messe un paio di transenne, poi rimosse. Di fatto, in due anni, non è stato fatto null’altro ed il pericolo incombe ancora su tutti quelli che transitano nella via. Proprio oggi è stato richiesto nuovamente l’intervento dei Vigili del fuoco e della Polizia municipale che hanno immediatamente ordinato agli operai comunali di transennare il tratto a rischio crollo. E’ stato fatto, con balaustre in ferro tenute insieme dal nastro adesivo poste a circa 50 centimetri dal muro. Segnalano il pericolo ma non garantiscono la sicurezza in caso di caduta di coppi o travi che con tutta probabilità si schianterebbero proprio in mezzo alla carreggiata. Sarebbe stato opportuno chiudere la via, ma questa misura avrebbe impedito l’accesso a chi vi abita e soprattutto ai mezzi di soccorso, in caso di necessità. Lo sbocco su via delle Torri infatti è l’unico della via. In via Carlo Palucci, dalla parte opposta, c’è un cantiere così come all’angolo di via Manilia, dove si passa a mala pena soltanto a piedi. Resta dunque da augurarsi che il Comune, o chi per lui, non continui ad ignorare la pericolosità della situazione. Il disagio si può tollerare per un po’, ma la sicurezza dei cittadini deve avere la priorità. Troppo facile nascondersi dietro all’ormai dichiarato mal funzionamento della macchina ricostruzione.


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