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Ottocento agricoltori piceni a Roma
per l’assemblea nazionale Coldiretti

ASCOLI - La manifestazione romana sarà una vetrina dove oltre 300 allevatori e coltivatori provenienti da tutta Italia potranno non solo vendere i loro prodotti, ma anche promuovere le specialità enogastronomiche, una diversa educazione alimentare, basata sulla genuinità dei prodotti della terra, e nuovi modi di fare impresa agricola, competitiva ad al passo con i tempi
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Sedici pullman con 800 persone partiranno da Ascoli e Fermo sotto la bandiera della Coldiretti interprovinciale per rappresentare il territorio al “Villaggio Nazionale Coldiretti” in programma dal 5 al 7 ottobre prossimi al Circo Massimo di Roma.  Un grande dispiegamento di forze che ha visto impegnati in prima linea il presidente ed il direttore dell’organizzazione picena e fermana, rispettivamente Armando Marconi ed Alessandro Visotti, all’assemblea organizzativa dell’importante evento che coinvolgerà 34 aziende agricole delle Marche, 15 delle quali dell’area cratere e 7 solo di Ascoli e Fermo. La manifestazione romana sarà una vetrina dove oltre 300 allevatori e coltivatori provenienti da tutta Italia potranno non solo vendere i loro prodotti, ma anche promuovere le specialità enogastronomiche, una diversa educazione alimentare, basata sulla genuinità dei prodotti della terra, e nuovi modi di fare impresa agricola, competitiva ad al passo con i tempi.

Compito quest’ultimo che sarà affidato ai giovani aderenti a Coldiretti ed alle loro proposte innovative, presentate nel “Villaggio delle idee” ad un vasto pubblico, fatto di addetti ai lavori ma anche di politici, amministratori ed operatori economici. La filosofia della vendita seguirà quella di Campana Amica, emanazione di Coldiretti, e quindi diretta dal produttore al consumatore. L’offerta vedrà anche una grande fattoria degli animali. Numerosi inoltre i progetti che verranno presentati nei workshop dove si proporranno esperienze di agri chef, fattorie didattiche, agri asilo e iniziative agri sociali, tra cui quella della “longevità attiva”, ben avviata nelle Marche. Tra le peculiarità alimentari che distingueranno il piceno ed il fermano, i maccheroncini di Campofilone, le olive e i cremini ascolani e la frittura di paranza. Non mancheranno formaggi,  salumi, ortaggi e frutta. L’evento romano, la cui organizzazione è affidata alle Marche insieme ad Abruzzo Umbria e parte della Toscana, è il quinto dopo Milano, Napoli, Bari e Torino.  

m.n.g.


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