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Una variante alla Statale 16:
siglato un documento
da inviare al Ministero

DOPO IL CAOS dell'estate per la chiusura della galleria Castello di Grottammre, riuniti a Civitaniva il deputato Francesco Acquaroli, i sindaci di Pedaso e Porto San Giorgio e l’assessore alla viabilità di Fermoi. Invitati anche i sindaci di Potenza Picena e Porto Sant’Elpidio. La richiesta di decongestionare l'Adriatica con la speranza che intervenga anche la Regione

Il sindaco di Civitanova Marche (Macerata), Fabrizio Ciarapica, ha convocato questa mattina a Palazzo Sforza i sindaci della costa maceratese-fermana per affrontare insieme la questione della viabilità sulla Statale 16 Adriatica. Una riflessione obbligata sulle future misure da adottare per arginare l’enorme mole di traffico è emersa a seguito dell’incidente che si è verificato lo scorso 23 agosto, quando un tir ha preso fuoco all’altezza di Grottammare, all’interno della galleria Castello, in direzione sud. I lavori per ripristinare la galleria e l’asfalto danneggiati, come noto, hanno comportato la chiusura dell’autostrada da Civitanova a Grottammare ed hanno costretto i viaggiatori a percorrere la Statale Adriatica o a cercare vie alternative sulle provinciali tra Fermano e Piceno. La situazione di caos generata dai problemi in autostrada è rimbalzata a livello nazionale ed ha indotto gli amministratori locali che stanno soffrendo questa situazione a riproporre il progetto di una variante alla Statale 16. Una proposta che è stata ufficializzata oggi sul tavolo del Comune di Civitanova, con la sigla di un documento concordato dai sindaci da inviare al Ministero, con la speranza che intervenga a supporto anche la Regione Marche.

Il traffico dopo la chiusura del casello autostradale

«Abbiamo vissuto un inferno sulle strade con il blocco dei caselli – ha dichiarato Ciarapica – la Statale non è più adeguata a supportare una tale mole di veicoli che triplicano nel periodo delle ferie. I Comuni sono in piena crescita e sviluppo e quello che è successo questa estate ha messo in evidenza i numerosi danni all’economia subiti dai territori oltre che alla sicurezza legati alla mancanza di bretelle alternative all’autostrada. Vogliamo unire le richieste, al di là dei colorazioni politiche, per cercare a Roma un interlocutore con cui parlare in maniera concreta, che porti ad un progetto serio per prevenire futuri disastri. Comuni, Regione, Province e Ministero possono aprire un tavolo per dare risposte ai cittadini, senza perdersi in lungaggini che non giovano a nessuno. Le code hanno sfiorato picchi di 20 chilometri e tempi di percorrenza tra i 70 e 150 minuti per bypassare il tratto autostradale chiuso: si configura una vera e propria urgenza di decongestionare la viabilità dell’Adriatica».

All’incontro di oggi erano presenti anche il dirigente Urbanistica Paolo Strappato, il deputato Francesco Acquaroli, il sindaco di Pedaso Vincenzo Berdini, il sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira, l’assessore alla Viabilità di Fermo Mauro Torresi. Invitati anche i sindaci di Potenza Picena e Porto Sant’Elpidio. «Ci sono opere che non possono più attendere – ha commentato il deputato Francesco Acquaroli. Siamo fermi ad una viabilità pensata per un territorio che in questi anni ha visto triplicare i numeri relativi a densità abitative e traffico. Oggi le infrastrutture che abbiamo sono diventate inadeguate, ed è impensabile non fare squadra per richiedere che vengano fatti interventi che portino ad una migliore qualità della vita e che tutelino la sicurezza di chi ogni giorno deve usufruire delle strade. Ed è naturalmente anche da queste opere che passa strategicamente lo sviluppo economico e turistico della nostra regione».


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