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Terrazza, centro benessere e piscine
Ecco come sarà la grotta 2.0

ACQUASANTA TERME - Nella relazione curata dall'architetto Cucchiaroni è illustrato come verranno spesi i 6 milioni di euro riservati al restyling del complesso sudatorio e della vasca termale. Un progetto poco impattante che tiene conto del preesistente. Obiettivo: «Riassegnare al sito la dignità d’immagine che merita»
    Due immagini del progetto preliminare dell’architetto Cucchiaroni

di Luca Capponi 

Il ricordo dell’asciugamano caldo che avvolgeva appena usciti dalla piscina è ancora nitido per i tanti che la grotta l’hanno vissuta. Acqua caldissima, odore caratteristico, ma soprattutto un’atmosfera surreale e magica che rendeva questo posto unico. Anche l’architetto Enrico Cucchiaroni, che ha realizzato il progetto preliminare di riqualificazione del sito, è uno di quelli che qui ci veniva spesso, da bambino. Persone che per decenni hanno visto uno dei ricordi più cari stracciati dall’inesorabilità del tempo ma soprattutto dall’incuria dell’uomo.

La piscina com’è oggi

Oggi però è un giorno nuovo, e quei 6 milioni di euro, come garantito, basteranno per creare quanto è nei pensieri di chi ha seguito e avallato lo studio: una struttura d’avanguardia con, tra l’altro, centro benessere, ristorante in terrazza panoramica, piscina interna con idromassaggi ed una esterna, centro fitness e benessere, uffici e verde attrezzato. Auspici ed intenzioni suggeriscono che vedrà la luce tra tre anni, riqualificando le emergenze naturalistiche esistenti, ovvero la grotta della piscina, la grotta sudatoria, il cratere “Orsini” e la grotta delle stalattiti. E’ il primo passo che viene illustrato dallo stesso Cucchiaroni durante la sua relazione di presentazione all’Hotel Italia, ove il progetto è stato reso pubblico (leggi l’articolo). «Si prevede la realizzazione di camminamenti in legno di castagno, l’inserimento di scenografie illuminotecniche con ausilio di tracce audio per rendere la visita in grotta più suggestiva e la realizzazione di strutture di protezione che impediscano le cadute di frammenti di detrito sugli ospiti» spiega. «Esternamente alla grotta spazio alla riqualificazione del complesso edilizio. -prosegue Cucchiaroni- L’edificio liberty verrà recuperato valorizzando gli elementi architettonici preesistenti, lasciando le facciate esterne inalterate ed intervenendo esclusivamente sulla distribuzione degli spazi adeguati alle nuove funzioni. L’edificio servizi, dei primi del ‘900, con facciata di espressione razionalista, verrà completamente riqualificato lasciando inalterati gli elementi architettonici».

Com’era ieri

Inutile nasconderlo, il progetto, stando almeno alle premesse, è di quelli interessanti, avveniristico quanto basta, non invadente, armonico. «L’intervento prevede il completamento delle strutture presenti, senza modificare le emergenze esistenti. -conferma l’architetto- Verrà inserita sul lato nord una galleria con funzioni di area accoglienza e accesso al complesso termale. A copertura del blocco servizi ci sarà una nuova struttura che garantirà l’utilizzo degli spazi per attività ricreative, ristorazione ed eventi. L’attuale blocco servizi al piano terra verrà riqualificato e dotato di servizi e di ulteriore piscina termale, mentre l’area esterna verrà sistemata e caratterizzata dalla presenza di una piscina inserita nel contesto ambientale».
«Tra le altre peculiarità, -va avanti Cucchiaroni- l’accessibilità e la fruizione da parte di un ampio bacino di utenza (anziani, bambini, disabili) e l’utilizzo di soluzioni innovative nell’organizzazione degli spazi interni ed esterni in grado di garantire un’elevata qualità architettonica con costi di realizzazione e di gestione ridotti e riduzione del fabbisogno complessivo di energia primaria, attraverso l’utilizzo di sistemi di approvvigionamento energetico e di raffrescamento passivi».

L’architetto Cucchiaroni (foto Vagnoni)

«L’intervento non potrà prescindere dalla identificazione e dall’evoluzione che l’edificio ha avuto nel tempo. -è la conclusione- Oggi il sito in cui è ubicata la piscina termale versa in stato di abbandono da diversi decenni. La piscina si presenta quasi completamente svuotata e sul fondo c’è uno strato consistente di fango, all’interno si può constatare lo stato di degrado: le strutture murarie in cemento armato appaiono in grave stato di ammaloramento. Tutte le pavimentazioni, i rivestimenti, gli elementi di servizio e gli elementi tecnologici di adduzione e deflusso, risultano compromessi. La volta si presenta senza particolari carenze strutturali ma sulle pareti e sul soffitto sono depositati strati di sedimenti con pericolo di lievi distacchi di detriti. A sinistra della piscina è localizzato un tunnel che termina su un pontile di legno ormai in disfacimento, che dava accesso alla “grotta sudatoria” ed al cratere “Orsini” da dove fuoriesce l’acqua della risorgenza. Nelle opere proposte si tratta di mettere in atto una tipologia d’intervento che, oltre a perseguire il consolidamento ed una idonea sicurezza statica della fabbrica, le riassegnerà quelle qualità storico-architettoniche e la dignità d’immagine che merita».

L’esterno del complesso in due foto d’epoca


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